Vita da pendolari. Bagni senz'acqua e pochi treni serali

INCHIESTA. I pareri di studenti e lavoratori lungo la tratta Schio-Vicenza

Utenti divisi sulla proposta dei sindaci di un viaggio ogni 30 minuti. Chiesti più convogli nei weekend
e l'allineamento degli orari con quelli delle scuole

Treni dopo le 22, orari pensati anche per gli studenti e una riduzione dei tempi di attesa per le coincidenze. Sono le criticità evidenziate dai viaggiatori, più o meno abituali, che utilizzano la linea ferroviaria Vicenza-Schio per spostarsi tra le città e i paesi dell'Alto Vicentino. Ma anche «bagni senz'acqua e temperature gelide nei treni, con condizionatori sparati al massimo». All'indomani dell'incontro in cui le amministrazioni locali si sono confrontate con i vertici regionali del trasporto su rotaia, la proposta di una corsa ogni trenta minuti non ha convinto tutti i pendolari che salgono in carrozza dalla stazione di Thiene.«Uso molto i treni, anche perché ho deciso di non avere più un'automobile - spiega Simonetta Manicardi residente a Piovene Rocchette - Anziché un treno ogni mezz'ora, a mio parere sarebbe meglio aumentare le corse notturne perché le ultime partenze da Vicenza e da Schio sono circa alle 21.10: nessuno, dunque, utilizza questo mezzo di trasporto per muoversi la sera. Posticipando l'ultima partenza la gente verrebbe incentivata a usare la ferrovia non solo per motivi lavorativi o scolastici».Ciò è condiviso anche da altri pendolari per i quali «è necessario aumentare il numero di corse, ma solo negli orari di punta altrimenti il più delle volte le carrozze rimarrebbero vuote. È inutile, dunque, mettere un treno ogni mezz'ora. Sarebbe invece importante garantire il servizio fino a mezzanotte». «Una corsa ogni trenta minuti può servire in quei momenti della giornata in cui ci sono più viaggiatori come ad esempio negli orari in cui si muovono gli studenti per andare e tornare dagli istituti scolastici - aggiunge la thienese Valeria Pozzer - Servirebbe anche aumentare le corse durante i festivi: al momento ci sono veramente pochi treni in quei giorni. Per il resto forse bisognerebbe garantire più minuti per cambiare treno una volta arrivati a Vicenza».Ci vorrebbero più corse durante la domenica anche per Vlera Helshani di Monticello Conte Otto: «Ci sono molti lavoratori che lavorano nel weekend e si muovono in treno - spiega - Poi un treno ogni mezz'ora sicuramente spingerebbe i viaggiatori ad utilizzare maggiormente il trasporto su rotaia». «L'unico problema è la coincidenza a Dueville dove ci si ferma per diversi minuti - evidenzia Lucia Segalla di Chiuppano - Sono d'accordo sulle corse ogni 30 minuti, soprattutto durante gli orari di punta». Per i due studenti delle scuole superiori Daniel Sinigaglia e Marco Rasia, «piuttosto che aumentare la frequenza sarebbe necessario modificare l'orario di partenza dalla stazione di Thiene e adeguarlo a quello della fine delle lezioni. Altrimenti gli studenti sono costretti a uscire anticipatamente da scuola o ad aspettare un'ora». «Un treno ogni trenta minuti porterebbe ad un cambio di mentalità - afferma Stefano Dimartino È un buona cosa considerando che i treni ora, in determinati orari, sono strapieni». «Incrementerei la frequenza delle corse mattutine - conclude Martina Guzzardo - Per il resto la linea è soddisfacente».C'è poi chi segnala «un marcato sbalzo termico, soprattutto d'estate, passando dall'interno all'esterno delle carrozze e viceversa». Altri pendolari, infine, segnalano «una saltuaria mancanza di acqua nei bagni dei treni».

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