Violenza di genere, il Pd riflette «Vedremo le politiche di Roma»

FESTA DEMOCRATICA. L'ex ministro Marco Minniti ha dato forfait a causa di un ritardo dei treni
Il ritrovo provinciale del partito prosegue a Povolaro di Dueville

Doveva essere il giorno di Marco Minniti, ospite ancor più atteso a poche ore dall'accordo europeo sui migranti. Invece dell'ex ministro degli Interni, nel venerdì di apertura della "Festa democratica" organizzata dai Dem provinciali guidati da Chiara Luisetto, è arrivato solo un saluto telefonico in viva voce, al villino Rossi di Povolaro di Dueville: «Purtroppo per un incredibile ritardo sulla linea ferroviaria a Roma non posso essere con voi, mi dispiace molto, ma mi impegno fin da ora a raggiungervi a breve».Il baricentro dell'appuntamento inaugurale del raduno democratico che prosegue e si conclude oggi si è quindi spostato, ieri pomeriggio, sulle donne protagoniste del secondo convegno in agenda, quello sulla violenza di genere "Ora Basta".Un tema di pari importanza a quello migratorio combattuto di questi tempi «a suon di slogan», come registra la sindaca di Dueville «non iscritta al Pd», Giusy Armiletti e che nel weekend duevillese diventa il tavolo di confronto ideale per rispolverare i cavalli di battaglia del partito, nella "road to" quell'assemblea nazionale prevista il 7 luglio da cui ripartire dopo la disfatta alle ultime elezioni amministrative.Non è un caso la scelta di portare al centro del congresso estivo vicentino una questione attuale come quella femminile, analizzata e dibattuta dalla senatrice Pd Daniela Sbrollini, dall'onorevole Pd Lucia Annibali, simbolo stesso della violenza sulle donne e dalla presidente di "Spazio Donna" Mariapia Mainardi, con l'intervento di Valeria Martinelli di "Casa Sichem" e di Mattia Bordignon del centro "Ares" di Bassano del Grappa.Sia perché, come ha rammentato l'assessore al sociale bassanese Erica Bertoncello «da inizio anno sono già 42 le donne morte per femminicidio», sia perché, come hanno lasciato presagire Sbrollini e Annibali, «non sappiamo quali politiche nelle pari opportunità abbia intenzione di promuovere l'attuale Governo».Il Partito democratico che «deve essere unito in vista dei tempi difficili che ci attendono», incalza Sbrollini, si compatta a Dueville attorno ai suoi capisaldi imprescindibili, la difesa dei deboli - quindi le donne prive di protezione psicologica, legale, abitativa, economica- e la salvaguardia dei principi costituzionali. La "Festa" è un'occasione per riflettere. «Nella passata legislatura abbiamo messo a punto una strategia illuminata per aiutare le donne a ricostruirsi completamente - rivendica Annibali - bisogna capire dal sottosegretario (Vincenzo Spadafora, ndr), se la attuerà o meno». Insomma, per ora, su questo fronte, si vive un periodo di attesa.

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