Video con la sexy star «Umiliati gli anziani»

DUEVILLE. Protestano le famiglie degli ospiti della casa di riposo, il sindaco e l'opposizion

«Carenze nel servizio, ma quel filmato con Diprè va rimosso dal web»

«Alla casa di riposo potrebbero esserci state carenze che devono essere accertate, ma a distanza di un anno dalla realizzazione del video diventa complicato capire cosa sia realmente successo. La verifica deve essere comunque fatta». Il sindaco di Dueville, Giusy Armiletti, vuole vederci chiaro su come sia stato possibile che la sexy star Sofia Neri e l'esuberante critico d'arte Andrea Dipré siano entrati indisturbati nella casa di riposo per girare il video pubblicato sul profilo Facebook di Diprè l'antivigilia di Natale, ma registrato un anno fa, in cui consegnano pandori ad alcuni anziani prendendosi gioco di loro e della struttura. «Quello di Diprè e della sua accompagnatrice è stato un gesto inqualificabile e senza rispetto per gli anziani, che sono stati usati per i suoi scopi di visibilità, ledendo anche la privacy della struttura», afferma il sindaco. «Vogliamo sapere - aggiunge il consigliere di opposizione Nicola Zaffaina, di Dueville Futura - come mai persone non autorizzate siano potute entrare in casa di riposo senza controlli a quell'ora tarda. La tutela degli ospiti dev'essere messa in primo piano. Occorre sapere chi e perché ha aperto la porta». Impossibile raggiungere telefonicamente il consigliere Massimo Golzato del Movimento 5 Stelle, nonostante i tentativi. Disgustati i familiari degli ospiti. «Il video è il frutto di un gesto ignobile - commenta Luigi Perticato, presidente del comitato - Sono stati presi in giro sia gli anziani che la buona fede degli operatori che hanno aperto perché probabilmente pensavano fossero dei familiari ad aver suonato il campanello, non certo perché erano d'accordo. Gli ospiti sono stati vittime inconsapevoli di un falso gesto di solidarietà. Bisogna togliere subito quel video dal web». E qualche prima risposta la fornisce il presidente della casa di riposo, Andrea Maran, in carica da febbraio: «Oltre all'obbligo di preventiva autorizzazione per accedere alla struttura in orario serale e notturno già adottato - annuncia - abbiamo interpellato il nostro legale per intraprendere le azioni di tutela. Non c'è alcun problema di sicurezza. Stiamo appurando quanto successo. Abbiamo individuato le date di realizzazione del video. L'episodio non cambia la realtà di una struttura con continui attestati di stima per disponibilità e sensibilità dimostrata da chi ci lavora».

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