Vezzaro, il cacciatore di luoghi abbandonati

Da domani al 29 luglio nell'ex Lanerossi di Dueville

Con le foto documenta il degrado che abita luoghi produttivi, militari, civili o del divertimento oggi chiusi

Fabbriche abbandonate, chiese in rovina, ospedali fatiscenti, discoteche dimenticate: luoghi un tempo vivissimi, ancora pregni di ricordi e storie da custodire e tramandare attraverso l'obiettivo della macchina fotografica. E' dedicata proprio ai "Luoghi dell'abbandono" la mostra omonima del fotografo duevillese Devis Manuel Vezzaro, alla sua prima personale allestita in una location emblematica del declino industriale, l'ex stabilimento Lanerossi, nel cuore di Dueville.Nei suoi locali in disuso da tempo, il complesso è abbandonato dalla fine degli anni '70, Vezzaro - scopertosi fotografo quattro anni fa e da un anno dedito alla ricerca e alla mappatura fotografica di strutture e aree abbandonate in tutto il Nord Italia - proporrà al pubblico una passeggiata tra le malinconiche rovine della storia locale recente, ricostruite nei dettagli con materiali, arredi e oggetti originali. Dai sanatori di un tempo alle cascine del periodo fascista, dagli stabilimenti industriali simbolo di un'epoca, come la fabbrica Laverda di Breganze alle concessionarie di auto dismesse, come la Sartori Motors di Vicenza. E poi ancora, in un gioco di luci e ombre, la base Nato sul monte Grappa, l'ex zuccherificio di Lendinara, il vecchio macello comunale di Padova, il teatro Rivoli di Valdagno. Una pagina a parte è riservata alle grandi discoteche fino ad un decennio fa, nell'era pre social network, templi del divertimento per intere generazioni. Nelle sale tematiche ricostruite lungo un percorso di oltre 150 metri all'interno dell'ex Lanerossi ecco riprendere vita i fasti del Ciao Ciao di Marano, abbattuto di recente o del Torrino di Thiene, oggi in totale degrado, fino all'Expo di Vicenza, a lungo meta di giovanissimi da tutta la Provincia.L'esposizione, che inaugurerà domani 23 luglio alle 18.30, sarà aperta al pubblico fino a mercoledì 29, visitabile ad ingresso libero dalle 19.30 alle 23.30.

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