Va a processo

DUEVILLE

«Con assegni rubati raffica di beffe»

Avrebbe utilizzato degli assegni rubati per pagare delle spese. È iniziato di recente, davanti al giudice Amedoro, il processo a carico di Giorgio Dalla Fontana, 49 anni, residente a Dueville in piazza Redentore. L'imputato, difeso dall'avv. Michela Cressoni, dovrà tornare in aula in dicembre per difendersi dalle accuse di falso e di ricettazione. I fatti contestati all'imputato sarebbero avvenuti nella zona di Dueville nell'autunno del 2013. Sono diversi gli episodi in base ai quali la procura ha stilato un articolato capo di imputazione. In base a quanto emerso al termine delle indagini, Dalla Fontana avrebbe utilizzato più volte il medesimo modus operandi, pagando delle spese grazie a degli assegni, che sono però risultati rubati; con la conseguenza che chi li poteva all'incasso restava con un palmo di naso e senza il becco di un quattrino.Ad esempio, il meccanismo ritenuto illecito avrebbe funzionato nell'ottobre di quattro anni fa, con un titolo della Banca popolare di Vicenza che sarebbe stato rubato a Luca Lanaro, che aveva denunciato il furto ai carabinieri della stazione di Dueville qualche mese prima; quel titolo lo aveva compilato e consegnato come pagamento di 2.700 euro, cioè tre mensilità dell'appartamento che aveva preso in affitto, ad Alessandro Bedin che glielo aveva locato. Altri assegni avrebbero avuto il medesimo utilizzo, tanto che a fronte delle denunce la procura aveva avviato un'inchiesta unitaria. Ora, in aula, Dalla Fontana potrà difendersi.

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