Una folla con il vescovo alla messa dei disabili

DUEVILLE. Ieri con una ventina di gruppi anche veronesi e padovani

Presenti oltre 500 persone Pizziol: «Portate i segni della fragilità, ma nel cuore la grande capacità di amare»

Più di 500 persone, per la maggior parte disabili, ieri hanno incontrato il vescovo di Vicenza Beniamino Pizziol. Come ogni anno, da 14 anni, la chiesa di Dueville ospita questa importante messa pasquale. Una ventina gli enti presenti soprattutto dal Vicentino, ma anche dal Padovano e dal Veronese.«Portate nel corpo i segni della fragilità, ma nel cuore una grande capacità di amare - ha detto il vescovo durante l'omelia - Oggi questa comunità esprime tutto l'amore nei vostri confronti e mette al primo posto la solidarietà rappresentata dal riconoscimento della dignità delle persone». Durante la messa, organizzata anche quest'anno dalla commissione "Handicap e comunità cristiana" della Caritas di Vicenza, sono stati molti gli interventi e le testimonianze. Come la lettera scritta da Virgilio a Papa Francesco. «Non fai preferenze per nessuno ma cerchi sempre i più deboli come noi. Coraggio questa è la strada giusta», ha letto suo padre perché Virgilio può farsi capire solo con la comunicazione facilitata.Alla liturgia hanno preso parte anche il direttore della Caritas diocesana, don Giovanni Sandonà, don Fabio Ogliani parroco dell'unità pastorale Dueville e Vivaro, nonché il sindaco duevillese Giusy Armiletti. «Momenti come questi dimostrano cosa possa essere l'amore», ha dichiarato il primo cittadino. «Quando incontro le Amministrazioni comunali - ha aggiunto Pizziol - la prima domanda che pongo riguarda i tagli al sociale: in quasi tutti i casi, mi rispondono che non vengono tolti finanziamenti a questo settore».

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