Una coppia condannata

TRIBUNALE. L´inchiesta per bancarotta fraudolenta era scattata dopo il fallimento nel 2004
Fecero sparire i fondi
Marito e moglie di Dueville ritenuti responsabili del crac della società “Nuovi Orizzonti” Assolto l´ex presidente del Thiene

Il crac della società di pubblicità e marketing “Nuovi orizzonti” era costato il processo a quattro persone: Pierluigi Dalla Rovere, 70 anni, di Vicenza, Giovanni Battista Colbachini, 57 anni, sua moglie Marlisa Bortoli, 58, di Dueville, e Sergio Antonio Pozzato, 57 anni, pure di Dueville. Altre cinque persone, invece, uscirono dal dibattimento senza che fossero riscontrate loro responsabilità nella bancarotta. L´inchiesta era stata istruita dal pubblico ministero Luigi Salvadori. Ieri è arrivata la sentenza, emessa dal tribunale collegiale presieduto dal giudice Gianesini. Il collegio ha così assolto Pierluigi Dalla Rovere, difeso dall´avvocato Grolla, e Sergio Antonio Pozzato, assistito dall´avvocato Rucco. Sono stati invece condannati a due anni e due mesi di reclusione Giovanni Battista Colbachini (difeso dall´avvocato Del Dosso), e a due anni sua moglie, Marilisa Bortoli (difesa dall´avvocato Castelli).
LE ASSOLUZIONI. Dalla Rovere, noto nel Vicentino per essere stato a lungo il presidente del Thiene calcio, è stato assolto per non aver commesso il fatto. Secondo l´accusa sarebbe stato uno degli amministratori della società poi fallita. E al termine del lungo dibattimento è stato assolto anche Sergio Antonio Pozzato che a differenza di Dalla Rovere, stando a quanto ricostruito nell´inchiesta, nell´impresa pubblicitaria avrebbe avuto un ruolo di secondo piano. Oltre a Dalla Rovere e a Pozzato, in precedenza, erano stati assolti, per non aver commesso il fatto, altri cinque imputati: Roberta Bartoloni, 46 anni di Venezia, Flavio Carolo, 58 anni di Dueville, Annarosa Mariangela Ferrari, 56 anni di Dueville e Alberto Grotto, 40 anni di Thiene.
LE ACCUSE. La procura ha contestato agli imputati la bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. La “Nuovi orizzonti 2000 Group diffusion srl by Fauna service group international” aveva avuto sede in città ma anche nel Padovano, ed era stata dichiarata fallita nell´estate del 2004 sia dal tribunale di Padova che da quello di Vicenza. La Cassazione aveva poi risolto il conflitto di competenza a favore del palazzo di giustizia berico con un´ordinanza emessa nel 2007. La “Nuovi orizzonti” editava soprattutto opuscoli pubblicitari, ma anche una rivista di marketing. L´attività, che in un primo momento pareva funzionare, aveva subito un crollo negli anni successivi, fino al fallimento sancito nel 2004. Il capo di imputazione faceva riferimento alle scritture contabili, tenute in maniera da non consentire la ricostruzione del patrimonio e del volume di affari; in particolare mancavano, come accertarono la guardia di finanza e il curatore fallimentare Francesco Sorgato, le note dei bilanci, l´aggiornamento del libro giornale e i registri iva del 2004. Non solo: alcune scritture contabili del 2002 e 2003 sarebbero state fatte sparire, e così la documentazione di supporto alla contabilità. Infine, la procura ha contestato agli amministratori della “Nuovi orizzonti” di aver distratto dei fondi aziendali. In particolare si trattava di forniture per circa 56 mila euro, ricevute fra il 2002 e il 2003; e soprattutto di finanziamenti per oltre 192 mila euro, ricevuti quasi tutti nel corso dell´anno successivo.

Tagged under: processo

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.