Un tempo medicina l'Elisir di China promosso De.Co.

AMARO. Il liquore di Isola Vicentina ottiene la denominazione di tutela

Ottimo come digestivo e tonico e per aromatizzare dolci e salati

Quel gusto un po' amaro che sa di benessere, anche ai fornelli. Affonda le radici nel secolo scorso la tradizione del liquore "Elisir di China" realizzato dalla farmacia Madonna dell'Aiuto di Isola Vicentina, dove grazie all'intervento degli attuali proprietari, la famiglia Zanini, il prodotto ha da poco ottenuto la denominazione De. Co. che tutela le micro eccellenze territoriali.A stendere per primo la ricetta dell'Elisir fu a inizio '900 l'allora farmacista e botanico Giovanni Battista Ceccato: china, chiodo di garofano e noce moscata costituiscono la base aromatica principale, a cui si aggiungono altre spezie in minor quantità per arrontondarne il sapore. Certo si sa, la china è amara, ma vanta importanti proprietà benefiche per l'organismo umano, conosciute da secoli. «Arrivata in Europa dal Sudamerica come "polvere dei gesuiti" importata dalle colonie missionarie - ha spiegato il farmacista Gabriele Zanini - è servita a lungo come antimalarico, fino ad arrivare alla più recente sintetizzazione dei suoi principi attivi, che inevitabilmente ha fatto abbandonare l'uso della corteccia in campo terapeutico». Ma non in quello dei piaceri della tavola, in cui ritroviamo la china infusa nei liquori date le sue qualità digestive e tonificanti, ma anche in cucina. A confermarlo durante l'assegnazione della certificazione De.Co. a Villa Cerchiari sono stati il pasticcere Piergiorgio Casara e lo chef Amedeo Sandri. Quest'ultimo ha spiegato come «la china sia una benedizione per chi "fa" cucina. L'amaro non ostacola affatto gli accostamenti, nell'insieme è una manna, basta adoperarla con buon senso». Da utilizzare dunque nei piatti salati, come polpette di carni bianche, crostini con patè di salumi affumicati o timballetti a base d'uova e verdure, ma anche in pasticceria, senza aver timore di quel retrogusto amaro ben bilanciabile con una crema pasticcera all'interno di bignè o nei più classici moretti al cioccolato, in grado di sorprendere con un cuore liquido a base di elisir.

Dolce-amaro I bignè alla crema di China

INGREDIENTI PER 6 PERSONEUna confezione di bignè, Latte 1 l. Tuorli d'uovo 6, Zucchero 270 gr, Farina 00 210 gr, Mezza bacca di vaniglia, Buccia di un limone, Elisir di China qb.Il pasticcere Piergiorgio Casara, che ci ha raccontato la ricetta, i bignè se li farebbe in casa, chi se la sente proceda, gli altri possono andare al supermercato e acquistarne una confezione. La crema invece è semplice: si manda a bollore il latte con la vaniglia e la buccia del limone (bio mi raccomando), a parte si mescolano con la frusta i tuorli, lo zucchero e poi la farina. Dal latte in ebollizione si tolgono la bacca di vaniglia e la buccia del limone e si aggiunge il latte alla crema rimettendo il composto sul fuoco moderato, mescolando per 3/4 minuti. Lasciar raffreddare la crema e aggiungere l'Elisir di China a piacere, dai 4/5 cucchiai al mezzo bicchiere (più amaro). Farcire i bignè e servire.

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