Un nido al parco - Così le cicogne ora trovano casa

DUEVILLE. Grazie a Provincia, Acque Vicentine e Alto Vicentino Servizi

Nell'area verde "Le Sorgenti" volontari e gestori al lavoro
Hanno creato una struttura in metallo e vegetazione per attirare questi volatili durante le loro migrazioni

I volontari e i gestori del parco "Le Sorgenti del Bacchiglione" hanno voluto omaggiare l'animale che, secondo la tradizione, trasporta i neonati in un fagotto stretto nel becco. L'area verde che sorge tra Dueville, Villaverla e Caldogno è divenuta casa anche per le cicogne. Nel "polmone" di proprietà della Provincia, affidato in gestione ad Acque Vicentine e ad Alto Vicentino Servizi, è stato posizionato un nido per questi animali, rifugio che in futuro potrebbe ospitare qualche cicogna e permettere una progressiva ripopolazione della specie nell'area. Negli anni '60 la zona del parco era colonizzata da questi animali che man mano sono andati a scomparire per farsi rivedere nel territorio solo di recente, grazie ad alcuni progetti specifici. Ogni anno nelle campagne vicentine transitano e si fermano diversi esemplari di cicogna bianca, ma l'ultimo caso accertato di nidificazione spontanea risale a una decina di anni fa, nella zona di Schiavon. Proprio nell'ultimo periodo di migrazione, iniziato a maggio, quattro coppie di cicogne si sono fermate nei paraggi del bosco duevillese per circa una settimana. Secondo gli esperti i volatili avvistati avrebbero sorvolato l'area al fine di cercare un sito idoneo per nidificare. Perciò i volontari che operano nel parco hanno deciso di realizzare un nido in metallo di circa 120 centimetri di diametro, rivestito con fronde di salice, posizionandolo su un piedistallo sopra la cabina elettrica dismessa. Inoltre sono state installate due sagome a grandezza naturale di cicogne per richiamare eventuali esemplari di passaggio, nella speranza che qualcuno di essi possa deporre delle uova. «Ringrazio i volontari che hanno permesso la realizzazione di questo nido nonché dei due richiami a grandezza naturale», sottolinea il consigliere provinciale delegato alle risorse idriche, Renzo Segato. «La speranza è che anche le cicogne possano ritenere tappe delle loro migrazioni il Vicentino e questa splendida oasi naturalistica». Sono già molte le specie particolarmente protette che popolano il parco tra cui il picchio rosso maggiore e verde, la garzetta, la nitticora e il martin pescatore, oltre ai pesci come il ghiozzo, la sanguinerola, lo scazzone e il gambero di fiume. «Il parco rappresenta un patrimonio per la nostra terra», aggiunge il presidente di Acque Vicentine Angelo Guzzo. «Con questo nido speriamo di potenziare la grande ricchezza faunistica che già lo caratterizza, ma vogliamo anche dare un segnale degli obbiettivi che ci siamo assunti per valorizzare e promuovere quest'area». «Questo è uno dei modi con cui portiamo avanti l'impegno per la tutela ambientale che è parte imprescindibile del nostro lavoro», conclude il presidente di Avs, Giovanni Cattelan.

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