Troppi furti, telecamere subito

A Povolaro partirà una raccolta firme diretta al Comune tra i proprietari delle aziende della zona artigianale

È di pochi giorni fa alla Atomac l´ultima di una serie di incursioni Gli imprenditori sono esasperati: «Vogliamo la videosorveglianza»

Furti e scassi stanno esasperando i titolari delle aziende della zona industriale di Povolaro. Le incursioni nella maggior parte dei casi risultano essere solo tentativi di accesso ai capannoni da parte dei malviventi, poi messi in fuga dai sistemi d´allarme.
È Luciano Salbego, proprietario della ditta Atomac di via della Chimica, a farsi portavoce di questo malumore dopo che, la scorsa settimana, i suoi uffici al civico 29/31 sono stati visitati da alcuni ignoti. «Da agosto a oggi i ladri sono entrati tre volte: la prima, cinque mesi fa, accedendo da una finestra al nostro magazzino hanno rubato attrezzi come flessibili, trapani, un martello percussore e un computer dopo aver messo sottosopra i locali», spiega il titolare dell´azienda che si occupa di riparazione e vendita di macchinari per la lavorazione del cuoio.
«La seconda visita è avvenuta a metà dicembre: dopo aver spaccato un lucchetto per entrare è scattato l´antifurto e i malviventi sono riusciti a rubare solo un computer. L´ultimo episodio è accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì della scorsa settimana: forzando la porta dei nostri uffici sono entrati ribaltando tutto, ma fortunatamente non hanno portato via nulla. Il valore della refurtiva sommata ai danni alle serrature e ai serramenti si quantifica in circa 10 mila euro. E tra il 2009 e il 2010 abbiamo subito altre due visite».
Salbego, oltre a denunciare i furti ai carabinieri, lo scorso agosto ha segnalato questi episodi al Comune, richiedendo allla giunta l´installazione di due telecamere negli altrettanti accessi alla zona industriale e artigianale di Povolaro.
«Un dispositivo potrebbe essere posizionato in prossimità dell´ingresso lungo la strada Marosticana, l´altro in via Industria», ipotizza. «Per ottenere questa misura di sicurezza, dalla prossima settimana inizieremo a raccogliere le firme dei proprietari delle varie ditte, da inviare poi in municipio».
I ladri, infatti, non hanno preso di mira solo la Atomac, ma anche altre aziende nelle vicinanze. «Da me sono entrati sette volte in due anni forzando porte e finestre», aggiunge Graziano Benetti della Tre B. «La sicurezza e la vigilanza in generale, devono essere migliorate». L´area è stata anche teatro di un maxi furto a giugno 2013: dalla Giant Italia in via della Tecnica sono state rubate almeno cento bici per un valore stimato di circa 80mila euro. «Mi hanno fatto visita tre volte, ma due anni fa, conclude Enrico Bressan, titolare della B.e.m.e. «Non sono tranquillo e penso che le telecamere servano».

Tagged under: furti

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.