Tre progetti di nuovo manifatturiero

GIOVANI DI CONFINDUSTRIA. Via all´attività di incubatore di startup grazie alla fondazione “Primo Miglio 1609” promossa da un pool di realtà

Stampanti 3d per case e scuole, miniturbine eoliche da città e suole scalda-raffredda scarpe: ora diventeranno vere imprese

Miniturbine eoliche per sfruttare il vento delle città, una suola ´intelligente´ per riscaldare o raffreddare il piede a seconda dell´occorrenza e stampanti 3d davvero per tutti. Sono i tre progetti vincitori del bando “Primo Miglio 1609”, l´incubatore di startup manifatturiere promosso a livello veneto dall´omonima fondazione per sostenere, fino all´elaborazione di un prototipo, chi ha idee innovative. Non si tratta solo di mettere a disposizione spazi di lavoro o contributi economici, ma anche di creare occasioni di incontro col mondo imprenditoriale perché l´idea diventi profittevole e generi nuova occupazione. Il vincitori del bando sono stati annunciati ieri nella sede dell´incubatore, la ex scuola di contrà Burci a Vicenza.
IDEE DI TUTTE LE ETÀ. Le buone idee non hanno età e, infatti, gli startupper hanno dai 16 ai 74 anni. Cesare Cacitti è sicuramente il più noto: lo scorso anno è stato inserito nella lista dei primi 100 digital champion italiani. Studente del liceo Quadri, a 13 anni ha costruito da solo la sua prima stampante 3d procurandosi il materiale dai fornitori locali e dando sfogo ad una capacità creativa stimolata fin da bambino dal padre Francesco. E sarà proprio lui ad accompagnarlo in Team Kais la loro startup che si propone di portare in tutte le case e le scuole stampanti economiche ma robuste e facili da usare. «Un progetto - ha detto Cesare - che senza l´opportunità della fondazione sarebbe rimasto un sogno». Team VarWin è invece la startup fondata da un gruppo di giovani laureati con lo scopo di produrre energia rinnovabile dove l´energia viene consumata: nelle città. Tommaso Morbiato, Andrea Gallo, Silvia Colladet, Federica Romaro, Marco Zamboni, Cristiano Desiderà e Renato Vitaliani hanno sviluppato una miniturbina capace di adattarsi al vento che nelle città cambia continuamente. L´impatto ambientale è ridotto, una turbina da un metro cubo genera un Kilowatt di potenza, ed è in grado anche di recuperare l´energia prodotta dal passaggio dei treni o delle auto lungo le tangenziali. Il 74 enne ex manutentore, oggi in pensione, Pietro Toniolo di Grantortino, ha invece brevettato una suola che sfrutta la pressione del piede come ´motore´ di un circuito raffreddamento o riscaldamento della scarpa. «L´unica cosa che mi manca per far breccia nelle aziende leader del settore - ha spiegato - è un prototipo. Finalmente potrò realizzarlo».
SPAZI, CONSULENZE E SOLDI. Il presidente della fondazione Eugenio Calearo Ciman, che ha raccolto il testimone da Matteo Cielo, ha ricordato che gli startupper - oltre ad avere a disposizione spazi e consulenze dei partner della fondazione e del Cpv per la parte brevettuale - godranno di un contributo economico fino a 20mila euro frazionato nell´anno di permanenza nell´incubatore e subordinato a verifiche trimestrali di avanzamento dei progetti. «Sono state 30 le domande pervenute - ha chiarito Calearo Ciman - non poche per startup che non sono digitali». La selezione è stata effettuata dalla commissione scientifica composta da Massimo Carboniero (Confindustria Vicenza), Paolo Mariani (pres. Camera di Commercio), Paolo Masotti (studio Adacta) Alessandro Persona (Università di Padova) Maurizio Costabeber (Fondatore di Dws). Il progetto, ideato dal gruppo Giovani imprenditori di Confindustria Vicenza, nel tempo ha aggregato Confartigianato Vicenza, Fondazione studi universitari, Banca Popolare di Vicenza, Cassa di risparmio del Veneto, Unicredit, Veneto Banca e studio Adacta oltre a Cgil, Cisl e Uil, mentre il Comune di Vicenza ha messo gratuitamente a disposizione la scuola. «Se un secolo fa essere al servizio dei cittadini significava portare il gas nelle case - ha esordito Maurizio Franzina, capo di gabinetto dell´amministrazione Variati - oggi si tratta di sostenere chi ha idee brillanti per generare un circolo virtuoso nell´occupazione».
La presenza di Giordano Riello, neopresidente dei Giovani industriali del Veneto, alla presentazione dei vincitori del bando rafforzava invece l´obiettivo che si è posto il presidente della fondazione: «Quello che ci proponiamo - ha concluso Calearo Ciman - è diventare un punto di riferimento Veneto, se non nazionale, per le startup del manifatturiero».

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