Tre anni di carcere per aver rapinato una prostituta

DUEVILLE. Il fatto risale al 17 luglio 2013

Nei guai è finito un 47enne condannato dal tribunale di Padova. C'è l'aggravante di aver usato una pistola

Il tribunale di Padova ha condannato a 3 anni di carcere e al pagamento di 600 euro di multa oltre alle spese (revocando la sospensione condizionale della pena già concessa a conclusione di un precedente processo), Giovanni Binotto, 47 anni, residente a Dueville in via Grazia Deledda. È accusato di concorso in rapina insieme a un complice con l'aggravante di aver utilizzato una pistola.Il fatto risale alla notte del 17 luglio 2013. La denuncia era stata presentata dalla vittima, una ventiduenne romena che vive a Castelfranco Veneto (Treviso) e si prostituisce a Padova. La giovane era arrivata in Italia da appena tre mesi. Quella notte, intorno all'una e tre quarti, era in piedi sul marciapiede in via Guido Reni all'Arcella in attesa dei clienti.Si era fermata una Fiat Punto, al volante un uomo che le aveva chiesto informazioni sul prezzo della prestazione. Era stato presto raggiunto l'accordo e la 22enne era salita a bordo, pronta a dare indicazioni sulla stradina laterale da imboccare per un veloce incontro al riparo da occhi indiscreti. Appena nell'auto, però, il guidatore s'era diretto lungo via Pontevigodarzere mentre, dal sedile posteriore, era sbucato uno sconosciuto, fino ad allora nascosto tra i sedili. D'improvviso l'uomo le aveva cinto con un braccio il collo minacciandola con il coltello: «Vogliamo solo i soldi, non ti faremo del male».La giovane era stata depredata dell'incasso della serata (200 euro) che custodiva all'interno del reggiseno e di due cellulari. Sono stati i carabinieri a identificare i due. Il complice Andrea Randon, sempre di Dueville, aveva ammesso la contestazione davanti al gip di Vicenza il 31 luglio 2013.

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