Travolto da un'auto pirata, è in coma

MONTECCHIO P. Il conducente è stato già identificato poiché dopo l'urto ha perso la targa. Rintracciato a casa dalla polizia è stato denunciato

Un sedicenne di Montecchio è stato tamponato da una macchina che ha proseguito la sua corsa Il ragazzo è in gravi condizioni al San Bortolo

Dopo l'incidente ha continuato la sua corsa, lasciando un giovane in gravi condizioni in un fossato. Ora il ragazzo travolto è in pericolo di vita, ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Vicenza, mentre l'automobilista è stato rintracciato e denunciato. Al momento le dinamiche del sinistro sono al vaglio della polizia stradale di Vicenza e Schio, intervenuta sul luogo dello scontro. Ciò che è certo è che a mezzanotte e mezza di sabato il minorenne, che risiede a Montecchio Precalcino, stava rientrando a casa dopo una serata passata con gli amici in centro a Levà. Il ragazzo aveva appena terminato di percorrere via Salgaroni con direzione Dueville quando, giunto all'altezza dell'incrocio con via Europa Unita e via Sant'Anna, ha svoltato a sinistra. Proprio mentre stava effettuando la manovra, un'auto lo ha colpito sul lato posteriore sinistro del motociclo. L'urto ha fatto perdere il controllo dello scooter al 16enne poi finitonel fosso che costeggia la strada. La vettura, una Chevrolet Aveo, era guidata da Filippo Matteazzi, 20enne residente a Dueville. Il ragazzo, evidentemente, non si è accorto che nell'impatto la targa anteriore dell'automobile si è staccata rimanendo a terra. Questo ha permesso agli agenti della polstrada di rintracciarlo poche ore dopo denunciandolo. Dopo l'incidente lo scooterista è stato soccorso dai due amici che stavano viaggiando assieme a lui, in sella ai loro scooter. Hanno allertato un'ambulanza del 118 che in pochi minuti è arrivata all'incrocio. Il personale medico del Suem ha immediatamente valutato come critiche le condizioni del ferito e quindi lo ha trasportato d'urgenza all'ospedale San Bortolo dove poi è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva. Nella notte il giovane è stato sottoposto ad un'operazione alla testa per le lesioni riportate nell'incidente. Ora è in coma e in prognosi riservata. «Mio figlio non ha un osso rotto, ma ha un ematoma alla testa che rischia di fargli perdere la vita: sapremo se si salverà solo fra 48 ore», ha spiegato ieri disperato il padre del ragazzo ferito. «I suoi amici mi hanno raccontato che l'auto stava procedendo contromano nella corsia di marcia opposta. Ha colpito mio figlio proprio mentre stava per terminare la manovra di svolta a sinistra. Nello scontro il motorino si è distrutto e lui è terminato all'interno di un fosso. Si tratta di un canale profondo che lo avrebbe nascosto a tutti se non ci fossero state altre persone con lui in quel momento», ha precisato il genitore. «Scappando, l'automobilista si è rovinato la vita oltre ad averla distrutta a noi», conclude il padre. Sulle dinamiche dell'incidente la famiglia di Filippo Matteazzi non ha voluto rilasciare dichiarazioni o fornire una propria versione. Non è una situazione facile da gestire, del resto. Ci sono implicazioni psicologiche anche per chi si trova dalla parte del torto. Il ragazzo è giovane e forse si è fatto prendere dal panico. Forse ha pensato che non si trattasse di una cosa così grave. Toccherà a lui spiegare agli inquirenti come sono andate le cose e perchè non si è fermato a prestare soccorso. Certo è che la responsabilità è pesante. Al momento gli agenti della polizia stradale hanno denunciato il 20enne duevillese per omissione di soccorso e per le lesioni gravi. Ora, però, la cosa più importante è che il sedicenne si salvi.

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