Test sul gioco d'azzardo - L'Ulss 6 indaga in paese

DUEVILLE. Interessante progetto voluto dalla Conferenza dei sindaci

Bar, tabaccherie e sale giochi aiuteranno medici ed esperti a raccogliere informazioni sulle abitudini dei giocatori

Il territorio comunale di Dueville sarà il banco di prova del progetto pilota commissionato dalla Conferenza dei Sindaci dell'Ulss 6 al Servizio per le dipendenze, per sensibilizzare la popolazione riguardo al gioco d'azzardo patologico. «Il gioco d'azzardo ha raggiunto costi sociali e personali importanti: la crisi economica non frena questo fenomeno, anzi ne è moltiplicatrice poiché si tenta la fortuna cercando facili guadagni», spiega l'assessore alle politiche sociali Elena Lionzo. «Secondo i risultati di una ricerca del Coordinamento Nazionale Gruppi Giocatori d'Azzardo effettuata nel 2011, in Italia ci sono 800 mila giocatori patologici e 2 milioni di giocatori a rischio. La situazione diventa più allarmante se si guarda ai giovani e agli adolescenti. Inoltre il cosiddetto "Decreto Balduzzi", pur definendo il gioco d'azzardo una dipendenza patologica e individuando i Servizi per le dipendenze come luoghi di cura, non ha previsto risorse aggiuntive per favorire effettivamente la presa in carico dei giocatori e dei loro familiari». È in questo contesto che la Conferenza dei Sindaci dell'Ulss 6 ha commissionato al Servizio per le dipendenze il compito di elaborare un progetto al riguardo, individuando il Comune di Dueville ed il Comune di Creazzo per la sperimentazione di un progetto pilota relativo al gioco d'azzardo patologico. «Nel nostro territorio è già iniziata un'attività di ricerca sul tema condotta dalla cooperativa Nuova Vita, con l'obiettivo di capire come si pongono gli esercenti nei confronti del gioco d'azzardo patologico, di individuare comportamenti a rischio di giocatori abituali e infine di stilare un Protocollo etico territoriale di responsabilità sociale d'impresa», aggiunge l'assessore. Da questa prima indagine è emerso che a Dueville è possibile giocare in cinque tabaccherie, quattro edicole, quindici bar, due sale gioco e scommesse. «Inoltre ogni medico di medicina generale del paese individua in media due persone affette da gioco d'azzardo patologico», evidenzia Lionzo. «L'obbiettivo di questo progetto è sensibilizzare la cittadinanza sul tema, riconoscere le buone prassi da seguire per aiutare ed accompagnare le persone coinvolte e promuovere l'accesso ai Servizi per le dipendenze».

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