Tenenza, mancano 834 mila euro

Polemica sulle somme che le amministrazioni devono ancora versare. Solo Montecchio Precalcino finora ha pagato la sua quota

Tanti sono i soldi che i Comuni di Monticello e Caldogno devono per la caserma e che sono stati anticipati dalla giunta Bertinazzi

«Dueville rischia di essere “cornuta e mazziata”»: parlando dello stato dei pagamenti della tenenza di via della Repubblica, il consigliere di minoranza Nicola Zaffaina non usa mezzi termini.
«L´anno scorso il nostro Comune si è fatto carico di anticipare le quote di partecipazione di Monticello e Caldogno, a fronte di un accordo che non prevede vincoli o garanzie di nessun genere», afferma l´esponente di “Dueville Futura”.

«Ora se il nostro Comune non vedesse rientrare i propri crediti entro la fine del 2014, gli investimenti in paese saranno azzerati: rischiano addirittura di saltare opere già in programma. Perché per questa situazione devono pagare i duevillesi? Perché abbiamo dovuto anticipare noi, e non si sono preoccupati gli altri enti di trovare e accantonare le risorse necessarie? Mi pare che tra queste amministrazioni ci sia qualcuno che abbia comunque investito in altre opere pubbliche nonostante il debito. In ogni caso, per permettere i pagamenti, ora deve essere concessa una deroga al patto di stabilità ai Comuni debitori».
Secondo il consigliere, oltre al danno potrebbe esserci anche la beffa. «Ciliegina sulla torta, i carabinieri non sono ancora entrati nella nuova struttura e forse, vista la riduzione dell´organico, perderemo anche lo status di tenenza e quindi il servizio del pronto intervento», conclude.
In risposta a Zaffaina, il sindaco Giusy Armiletti intende far chiarezza sull´attuale stato dei pagamenti e dell´occupazione della struttura. «Sono assolutamente d´accordo sulla necessità di dare alle amministrazioni la possibilità, se in possesso di fondi propri, di derogare dai vincoli del patto di stabilità per pagare quest´opera. Perciò ci stiamo muovendo sia nei confronti della Regione che del Ministero delle Finanze», spiega il primo cittadino. «Dopo l´apertura fatta da quest´ultimo rispetto alla possibilità che gli enti pubblici possano pagare entro l´anno i debiti nei confronti delle imprese, Monticello e Caldogno hanno chiesto di poter saldare anche i debiti verso gli enti pubblici creditori. La nostra amministrazione sta prestando la massima attenzione alla vicenda perché non abbiamo nessuna intenzione che alcune opere pubbliche già programmate si fermino o subiscano dei ritardi».
In tutto il credito che vantano le casse comunali duevillesi è di 834 mila euro di cui 452 mila dovrebbero arrivare da Caldogno e 382 mila da Monticello Conte Otto. In sostanza i fondi necessari per la realizzazione della pista ciclabile Vivaro-Dueville. Montecchio Precalcino ha già provveduto al saldo e Costabissara verserà la propria quota nel 2015.
«Relativamente all´attivazione della tenenza stiamo attendendo che la prefettura invii la convenzione che regolerà i rapporti tra enti e Arma. Doveva già essere firmata lo scorso 17 luglio, ma nel frattempo dal Ministero è arrivata la notizia che il documento doveva subire alcune modifiche», precisa Armiletti.
Per il consigliere grillino Massimo Golzato è giusto spingere affinché venga derogato il patto di stabilità. «È importante - conclude - continuare a far fronte comune assieme alle altre amministrazioni».
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«Certo, siamo in difficoltà ma onoreremo l´impegno»

«Noi le opere le facciamo solo quando ci sono le condizioni per realizzarle. Chi amministra da poco più di un mese, dovrebbe informarsi prima di parlare». È una risposta secca quella del sindaco di Caldogno Marcello Vezzaro alle critiche del consigliere duevillese Zaffaina. «Oggi siamo noi ad essere in difficoltà, ma domani? Nonostante ciò, onoreremo il nostro impegno: tenteremo di ottenere una deroga al patto di stabilità sia rivolgendoci alla Regione che al Ministero delle Finanze. Se nessuno dei due iter intrapresi dovesse andare a buon fine, comunque garantiremo la copertura. Come? Utilizzando un´importante perequazione in entrata. Ovviamente se dovesse essere questa l´ipotesi definitiva dovremmo bloccare degli interventi necessari per il paese, per saldare il nostro debito con Dueville», spiega Vezzaro. Anche il primo cittadino di Monticello Conte Otto, Claudio Benincà, è dello stesso avviso. «Bisogna essere ben informati prima di giudicare. L´attuale situazione economica non favorisce nessuno, ma posso assicurare che Dueville non rimarrà sola. Oltre a rivolgerci agli enti superiori per la deroga, stiamo attuando una valutazione simile a quella di Caldogno», chiude.

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