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Tenenza, il caso è chiuso «Non è a rischio crollo»

DUEVILLE. Summit ieri mattina in Prefettura con sindaci dei cinque Comuni, carabinieri e tecnici

Caserma e alloggi sottoposti a 113 indagini strutturali Armiletti: «La stabilità delle strutture è confermata dall'analisi dei modelli matematici di valutazione»

«Tenenza e alloggi dei carabinieri sono a rischio di crollo in caso di terremoto? No». A confermarlo, con decisione, è il primo cittadino di Dueville Giusy Armiletti che, ieri mattina, assieme agli altri sindaci delle Amministrazioni comunali cofinanziatori delle strutture di via della Repubblica, si è incontrata a Vicenza con il prefetto Umberto Guidato. I Comuni di Dueville, Monticello Conte Otto, Caldogno, Costabissara e Montecchio Precalcino hanno infatti consegnato al rappresentante del governo la relazione finanziata dalle cinque Amministrazioni municipali per far luce sulla sicurezza, in caso di sisma, della caserma e dell'adiacente palazzina in cui vivono i militari. «Negli ultimi mesi sono stati analizzati i dati raccolti durante i sopralluoghi nelle strutture. Gli esiti dei nuovi modelli matematici sismo-resistenti hanno confermato la stabilità dell'edificio, accertata in quarta classe ovvero quella prevista dal progetto», spiega Armiletti. Lo scorso marzo, infatti, i primi cittadini avevano richiesto alla direzione lavori e al collaudatore statico, operanti durante la realizzazione delle due strutture, "la rielaborazione di modelli che analizzino la situazione edificata e strutturale, alla luce dei nuovi dati di diagnostica" e "la motivata relazione e integrazione degli elaborati strutturali della relazione a strutture ultimate emessa dalla direzione lavori e del certificato di collaudo statico". «Azioni che sono state svolte garantendoci la sicurezza di questi edifici strategici», conferma il sindaco di Dueville anche a nome degli altri colleghi dei Comuni interessati. Tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo la tenenza e gli alloggi dei militari erano già stati sottoposti a 113 indagini strutturali. Le diagnosi avevano confermato in via preliminare che "le strutture non presentano elementi evidenti o manifestazioni di cedimenti anche lievi, in grado di sostenere l'ipotesi di pericolo di crollo degli edifici".Un pool di professionisti aveva eseguito gli accertamenti anche in prossimità dei punti in cui il consulente tecnico d'ufficio incaricato dalla Procura di Venezia aveva precedentemente effettuato alcune indagini, accertamenti che poi avrebbero evidenziato nel "cento per cento dei punti verificati, vizi e difetti costruttivi di gravità media e elevata tali da inficiare significativamente la capacità di risposta strutturale dell'organismo sismo-resistente". Una valutazione che lo scorso gennaio ha spinto la Prefettura ad una convocazione d'urgenza dei sindaci per predisporre un piano di evacuazione degli alloggi al fine di scongiurare eventuali pericoli per l'incolumità degli occupanti. «Dai sopralluoghi è emersa la necessità di eseguire alcuni interventi di manutenzione, ma non sono certo state rilevate criticità tali da imporci l'evacuazione delle strutture - conclude Armiletti - L'inserimento dei dati, raccolti durante i rilievi di marzo, nei modelli matematici ha prodotto degli esiti rassicuranti che ieri sono stati consegnati in prefettura. Il prefetto ci ha assicurato che verranno comunicati alle autorità competenti. Non siamo a conoscenza di eventuali sviluppi futuri anche perché c'è ancora un'indagine aperta sui due edifici. Di certo c'è che tenenza e alloggi sono sicuri anche in caso di terremoto».


Marco Billo
Tagged under: caserma
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