Anno 2016

Gli articoli de' Il Giornale di Vicenza del 2016 che riguardano Dueville.
Per leggere gli articoli degli anni precedenti il 2014 vai in archivio cliccando qui>>>

Guerra e Lonedo si esaltano sul Brenta

  • Categoria: Anno 2016
  • Visite: 479

CORSA CAMPESTRE. In 528 alla partenza a Cittadella per la seconda prova valida per il campionato provinciale Csi

L'allievo di Pizzolato incontrastato
Dueville davanti a tutti tra le società

Non solo strada nel weekend. Domenica, a breve distanza dalla 10 Miglia dell'Aurora, si è disputata a Fontaniva la seconda prova del campionato provinciale CSI di corsa campestre. Nonostante freddo e nebbia, si sono registrati 528 partecipanti, un numero leggermente inferiore alla prova inaugurale di Sarcedo. La manifestazione, lungo le rive del fiume Brenta, è stata organizzata da Road Salf Altopadovana con il patrocinio del Comune.

Leggi tutto

Apre le porte il nuovo centro per le famiglie in difficoltà

  • Categoria: Anno 2016
  • Visite: 344

Viene inaugurato oggi, il centro famiglia di Dueville. Si tratta di un nuovo punto di riferimento per tutte le famiglie del paese. Alle 11.30, lo spazio promosso dall'assessorato alle politiche sociali del Comune, in collaborazione con la cooperativa "San Marco - La Bussola" e l'associazione "Le Lune Allegre", verrà ufficialmente aperto al pubblico con una cerimonia di taglio del nastro aperta a tutti i cittadini.Il centro famiglia, che è situato all'interno del villino Colpi Salvetti di piazza Redentore nella frazione di Povolaro, proporrà attività di sostegno alla genitorialità, alla socialità, alla condivisione e all'informazione, oltre che all'accompagnamento delle donne che stanno vivendo la maternità.Successivamente al momento dell'inaugurazione verrà proposta una mattinata di "porte aperte" dove la cittadinanza potrà conoscere non solo gli spazi dedicati a questo progetto, ma anche le persone che vi opereranno all'interno. Lunedì prossimo, dalle 9.30 alle 11.30, sarà possibile conoscere le educatrici e richiedere maggiori informazioni sulle attività svolte. Infine, chi vorrà potrà iscriversi alle iniziative proposte.

Sessualità «Un tabù ancora per tutti»

  • Categoria: Anno 2016
  • Visite: 355

Lettere al giornale

È difficile rimanere indifferenti alle analisi approfondite dello psicoterapeuta Cavedon. L'ultimo "Dentro se stessi" esplora ancora una volta la sessualità degli adolescenti. Ragazze incinta ci son sempre state. Lo stesso diciamo: ma cos'hanno in testa questi giovani? Anche noi adulti eravamo così? Rischiamo di drammatizzare troppo? E i maestri ci sono? Cosa fanno? Il dio web che ruolo ha?Penso che la sessualità per tutti è e rimane ancora tabù. Nel senso etimologico, soprattutto etnologico-antropologico del termine: spazio sacro inviolabile. Le difficoltà, la non incisività, spesso il riduzionismo di certe campagne informative, di pre-servazione, di ostentazione della contraccezione tout-court, sono lì a dirci che la sessualità segue anche altre strade, altre categorie. Non c'è solo la luce delle immagini e degli schermi: c'è anche il buio della grotta e dell'anima. Tabù dice una complessità, non solo un divieto. Dice uno spazio altro quasi imperscrutabile che mette l'essere umano in contatto con la parte più profonda di ognuno di noi. Sembra che la sessualità non voglia sottostare al "troppo igiene", ad un unico cognitivismo, ad un addomesticamento del corpo attraverso l'informazione. Tanti progetti (falliti?) chiamati "educazione alla sessualità" mostrano la loro scarsa incisività. Se il mondo del cinema dice qualcosa della realtà, diversi "pellicole" raccontano storie di giovani ragazze che ricercano un figlio per dare un senso alla loro vita oppure come protesta verso un mondo adulto a loro divenuto ostile o insignificante. Questa, una ricerca di sacralità la quale chiede e necessita ancora riti (di passaggio) di iniziazione, oramai anestetizzati dal mondo dei grandi. Marino Niola scrive che "i riti di passaggio sono in declino non tanto perché i figli si sottraggono ma perché padri madri e istituzioni hanno deciso di abdicare al loro ruolo. I ragazzi si auto educano e si auto istruiscono, le loro iniziazioni le fanno da soli in forme inedite e spesso spiazzanti per gli adulti". La potenza del web sta facendo il resto, il leone-tecnica sta diventando il nuovo generatore di simboli, spesso irreali e feticistici. Per alcuni adolescenti, la tekne rappresenta l'ultima e l'unica religione per dire il mondo. Chi e come si potranno fronteggiare simili forze pervasive? L'etica della responsabilità e la coltivazione del compito come fine inculcato sin dall'inizio, forse rappresentano le sole virtù in grado di combattere questa potenza. "Educhiamo il bambino-giovane precocemente alla sessualità"? La sessualità è da concepire solo "come gioia, un gioco di corpi e di emozioni e non dolore"? Il tabù-sessualità e lì a narrarci altro. Per diventare grandi è necessario soffrire. Sin dal principio educhiamo l'iniziato al bello, al vero e al buono. La sessualità (sacro) è fascino e tremore, dentro noi stessi e fuori noi stessi.

Sergio Benetti

Dueville

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.