Anno 2015

Gli articoli de' Il Giornale di Vicenza del 2015 che riguardano Dueville.
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Rimane ricoverato il padre ferito dal figlio a coltellate

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A due mesi dal tragico fatto

Marco Cerasoli è rientrato al San Bortolo dopo un permesso

Un breve permesso di qualche giorno per trascorrere a casa con i suoi cari le feste di fine anno, e poi l´immediato ritorno al San Bortolo nel reparto di chirurgia generale per proseguire in corsia un periodo di convalescenza che non si preannuncia breve. Marco Cerasoli, l´uomo di Povolaro di Dueville accoltellato in casa il 17 novembre dal figlio Luca (indagato per tentato omidicio), sta meglio, le fasi più difficili susseguite al drammatico ferimento sono superate, ma il paziente non può essere ancora dimesso, anzi i medici vogliono tenerlo sotto stretto controllo fino alla completa guarigione. Non si sa, quindi, con precisione quando Cerasoli potrà lasciare definitivamente l´ospedale, anche se è presumibile che presto potrà fruire di un altro permesso per tornare a casa nel week-end. Insomma i sanitari preferiscono andare con i piedi di piombo. I traumi subiti sono stati piuttosto pesanti, per cui la cautela è massima. Sono ormai quasi due mesi che il cinquantenne si trova al San Bortolo. E´ stato ricoverato a due riprese successive in rianimazione, dove è rimasto a lungo intubato e sedato. Due anche le operazioni chirurgiche, la prima appena entrato in ospedale e la seconda dopo che le sue condizioni si erano improvvisamente aggravate. Quindi il trasferimento in chirurgia. Al suo fianco sempre i genitori e la moglie. La forte fibra lo ha aiutato, ma importanti per superare i momenti più critici sono stati l´assistenza dello staff del primario Raffaele Bonato e del responsabile della terapia intensiva Silvio Marafon, e gli interventi di chirurghi e gastroenterologi.

Mamma e figlioletto salvati dal rogo

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Incendio ieri pomeriggio nell´abitazione del custode dell´azienda “Esse Solai”. L´edificio a causa delle fiamme è adesso inagibile

La donna, incinta, è stata portata fuori dal marito che è riuscito a prendere anche il bimbo nella stanza invasa dal fuoco

Se non c´è scappato il morto è stato grazie alla prontezza di spirito di un marito e padre. Sono stati minuti drammatici ieri pomeriggio a Dueville, dove una giovane madre incinta e il figlioletto di 2 anni hanno rischiato di morire bruciati nell´incendio della loro abitazione.
Il fuoco è divampato all´improvviso, avvolgendo in pochi minuti il salotto e poi l´intero alloggio, al cui interno si trovavano la mamma e il bimbo.
A salvarli, evitando il peggio, il marito e i colleghi operai dell´azienda “Esse solai” di strada delle Fornaci 13, a Vivaro di Dueville, nella campagna a pochi passi da Vicenza e Cresole. Erano da poco passate le 15 quando, all´interno della casa del custode e dipendente della ditta, Bontayab Elkebir, è scaturito il principio di incendio. In casa, in quel momento, si trovavano la giovane moglie e il figlio piccolo: la donna avrebbe avvertito un forte odore di bruciato per poi accorgersi che da un caricabatterie del telefono cellulare, attaccato ad una presa dietro al divano del salotto, avevano cominciato a levarsi le fiamme.
Questione di attimi e il rogo si è esteso al divano e ai mobili della stanza, riempendo velocemente di fumo tutti i locali.
La donna è allora riparata sul balcone con il figlio, mettendosi ad urlare per attirare l´attenzione del marito, in quel momento a lavoro nei capannoni attigui all´abitazione e degli altri operai.
«Stavo lavorando in azienda come ogni giorno quando all´improvviso, mentre mi stavo spostando da uno stabilimento all´altro, ho sentito mia moglie che chiedeva aiuto», racconta Elkebir, impiegato nella ditta che produce solai e coperture prefabbricate dal 1997.
Spaventato dalle urla, l´uomo è corso verso casa, accorgendosi subito del fumo denso e nero che si levava dall´edificio.
A quel punto, aiutato dai colleghi, il nordafricano è corso su per le scale, portando in salvo al piano terra la moglie e il figlio.
Gli altri dipendenti, con gli estintori in dotazione alla fabbrica, avevano intanto già provveduto a sedare almeno in parte le fiamme, che non si sono così propagate ai capannoni, scongiurando quello che poteva essere un vero e proprio disastro.
Nell´incendio, domato dai vigili del fuoco di Vicenza, che sono intervenuti con tempestività, la donna e il bambino non hanno riportato fortunatamente lesioni o sintomi da intossicazione, ma la casa, completamente distrutta dalle fiamme e dal fumo, è stata dichiarata inagibile.
«Immagino che dovremo andare a dormire da qualche altra parte per questa notte», mormora Elkebir mentre carica in auto qualche vestito e pochi oggetti personali.
Un cortocircuito dovuto al caricabatteria difettoso, questa secondo i vigili del fuoco la causa più probabile del rogo,che poi ha avvolto il divano e i mobili.
Oltre che alle fiamme i danni sono stati causati dal fumo.

Befana scout

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Lume acceso sul davanzale e la Befana porta i dolci

Anche quest´anno la Befana Scout passerà per le case dei bimbi di Dueville portando dolci e caramelle. Accompagnata dal suo fido spazzacamino, munita di scopa, fuliggine in faccia e con il fazzolettone al collo, domani l´allegra vecchietta percorrerà in lungo e il largo il paese dalle 18 alle 20. La befana si fermerà in tutte le case che esporranno sul davanzale una candela accesa, ben visibile dalla strada. Acceso il lume, basterà munirsi di una calza e i dolcetti arriveranno.

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