Anno 2015

Gli articoli de' Il Giornale di Vicenza del 2015 che riguardano Dueville.
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Travolto da un'auto pirata, è in coma

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MONTECCHIO P. Il conducente è stato già identificato poiché dopo l'urto ha perso la targa. Rintracciato a casa dalla polizia è stato denunciato

Un sedicenne di Montecchio è stato tamponato da una macchina che ha proseguito la sua corsa Il ragazzo è in gravi condizioni al San Bortolo

Dopo l'incidente ha continuato la sua corsa, lasciando un giovane in gravi condizioni in un fossato. Ora il ragazzo travolto è in pericolo di vita, ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Vicenza, mentre l'automobilista è stato rintracciato e denunciato. Al momento le dinamiche del sinistro sono al vaglio della polizia stradale di Vicenza e Schio, intervenuta sul luogo dello scontro. Ciò che è certo è che a mezzanotte e mezza di sabato il minorenne, che risiede a Montecchio Precalcino, stava rientrando a casa dopo una serata passata con gli amici in centro a Levà. Il ragazzo aveva appena terminato di percorrere via Salgaroni con direzione Dueville quando, giunto all'altezza dell'incrocio con via Europa Unita e via Sant'Anna, ha svoltato a sinistra. Proprio mentre stava effettuando la manovra, un'auto lo ha colpito sul lato posteriore sinistro del motociclo. L'urto ha fatto perdere il controllo dello scooter al 16enne poi finitonel fosso che costeggia la strada. La vettura, una Chevrolet Aveo, era guidata da Filippo Matteazzi, 20enne residente a Dueville. Il ragazzo, evidentemente, non si è accorto che nell'impatto la targa anteriore dell'automobile si è staccata rimanendo a terra. Questo ha permesso agli agenti della polstrada di rintracciarlo poche ore dopo denunciandolo. Dopo l'incidente lo scooterista è stato soccorso dai due amici che stavano viaggiando assieme a lui, in sella ai loro scooter. Hanno allertato un'ambulanza del 118 che in pochi minuti è arrivata all'incrocio. Il personale medico del Suem ha immediatamente valutato come critiche le condizioni del ferito e quindi lo ha trasportato d'urgenza all'ospedale San Bortolo dove poi è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva. Nella notte il giovane è stato sottoposto ad un'operazione alla testa per le lesioni riportate nell'incidente. Ora è in coma e in prognosi riservata. «Mio figlio non ha un osso rotto, ma ha un ematoma alla testa che rischia di fargli perdere la vita: sapremo se si salverà solo fra 48 ore», ha spiegato ieri disperato il padre del ragazzo ferito. «I suoi amici mi hanno raccontato che l'auto stava procedendo contromano nella corsia di marcia opposta. Ha colpito mio figlio proprio mentre stava per terminare la manovra di svolta a sinistra. Nello scontro il motorino si è distrutto e lui è terminato all'interno di un fosso. Si tratta di un canale profondo che lo avrebbe nascosto a tutti se non ci fossero state altre persone con lui in quel momento», ha precisato il genitore. «Scappando, l'automobilista si è rovinato la vita oltre ad averla distrutta a noi», conclude il padre. Sulle dinamiche dell'incidente la famiglia di Filippo Matteazzi non ha voluto rilasciare dichiarazioni o fornire una propria versione. Non è una situazione facile da gestire, del resto. Ci sono implicazioni psicologiche anche per chi si trova dalla parte del torto. Il ragazzo è giovane e forse si è fatto prendere dal panico. Forse ha pensato che non si trattasse di una cosa così grave. Toccherà a lui spiegare agli inquirenti come sono andate le cose e perchè non si è fermato a prestare soccorso. Certo è che la responsabilità è pesante. Al momento gli agenti della polizia stradale hanno denunciato il 20enne duevillese per omissione di soccorso e per le lesioni gravi. Ora, però, la cosa più importante è che il sedicenne si salvi.

In settecento a correre per aiutare la ricerca

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DUEVILLE. Manifestazione a sostegno della Città della Speranza

Successo per la marcia "Alberto Race" in ricordo di un bimbo morto nel 2006 figlio di un amministratore

Nonostante il tempo incerto, in 700 venerdì sera hanno indossato la tenuta da corsa per prendere parte alla terza "Alberto Race". «L'edizione del 2015 è stata la più partecipata di sempre», ha affermato il consigliere comunale e organizzatore della manifestazione Edoardo Gasparotto. «In tutto ci sono state 600 persone per la marcia di 7,5 chilometri e cento bambini per l'evento d'apertura con un percorso di 300 metri». L'appuntamento sportivo, dedicato al figlio di Gasparotto scomparso nel 2006 all'età di 4 anni, ha ogni anno la finalità di raccogliere fondi per la fondazione "Città della Speranza" di Padova. «È stato il modo giusto per ricordare», ha aggiunto. «Partendo da un fatto triste siamo riusciti ad organizzare una manifestazione che con lo sport aiuta la ricerca e quindi permette ogni giorno di salvare vite». Tutti i 600 podisti si sono presentati sulla linea di partenza con in mano un palloncino che, dopo aver percorso poche decine di metri, hanno lasciato volare in cielo.

Dalla terza Alberto Race un aiuto a Città della Speranza

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Podisti in marcia a favore della Fondazione "Città della Speranza" in occasione della terza edizione dell'"Alberto Race". La manifestazione si svolgerà nel tardo pomeriggio di oggi a Dueville e sarà suddivisa in due parti: alle 18 si terrà una corsa di 300 metri dedicata ai bambini nati tra il 2004 e il 2009, mentre alle 19.15 prenderà il via l'evento vero e proprio, lungo un itinerario di 7 chilometri e mezzo, tra il centro e le campagne attorno al paese. Sia la partenza che l'arrivo saranno al parco Baden Powell, area verde tra la biblioteca comunale e via don Benigno Fracasso. Da quest'anno l'appuntamento sarà aperto a tutti dal momento che l'itinerario si potrà percorrere anche a passo libero, avendo a disposizione un'ora e mezza di tempo per tagliare il traguardo. La manifestazione verrà allietata dalla musica della banda "Vivaro-Dueville". Terminato l'evento sportivo, è prevista l'estrazione di una lotteria. L'organizzatore Edoardo Gasparotto annuncia che «l'intero introito della manifestazione potrà essere devoluto alla "Città della Speranza" grazie alla collaborazione garantita dai volontari e dai commercianti che mettono a disposizione i premi».

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