Sulla vicenda Alì il Tar dà ragione all'Amministrazione

DUEVILLE. Dopo il ricorso di Unicomm

Armiletti: «I giudici hanno confermato quello  che sosteniamo da sempre Sono molto soddisfatta»

Il Comune di Dueville ha operato correttamente sulla vicenda Alì. Dopo l'archiviazione disposta dal gip nell'agosto scorso, anche il Tar del Veneto ha dato ragione all'operato dell'ex amministrazione. La vicenda legale tra Unicomm e Comune è dunque giunta alle battute conclusive e vede l'amministrazione uscire a testa alta.Unicomm, con un primo ricorso nel 2014, aveva impugnato l'autorizzazione commerciale ottenuta da Alì e tutti gli atti relativi alle strutture di vendita del settore alimentare autorizzate in quell'area, compresa la variante con cui il Comune ha portato il limite da mille metri quadrati a 2500. Con un ulteriore ricorso, ha contestato la variante con cui l'amministrazione ha cancellato il limite per il settore non alimentare, ovvero tutti gli atti e le delibere che hanno permesso al Comune di ottenere, come contropartita alla struttura di media distribuzione realizzata da Alì in via Valdastico, la nuova scuola primaria di Povolaro. «La sentenza del Tar del Veneto ha respinto il ricorso di Unicomm confermando che il Comune di Dueville ha operato correttamente», commenta il sindaco Giusy Armiletti. «Posso esprimere solo soddisfazione per questo giudizio, che conferma quanto abbiamo sostenuto da due anni. Vedere scritto, anche nel testo integrale della sentenza, che "è del tutto evidente che la costruzione di un edificio scolastico persegua il soddisfacimento di un interesse proprio della collettività" è la riprova della bontà e della correttezza nelle scelte attuate dall'amministrazione, di cui facevo parte».

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