Sorgenti, fondazione addio Tutto da rifare per il parco

IL CASO. L'allarme di Dueville, Villaverla e Caldogno per l'abbandono della Onlus "Cultura rurale"

Forte: «Da un anno stiamo aspettando il via libera per un'aula didattica, l'attività di "birdwatching"
e la pesca sportiva. Abbiamo restituito le chiavi»

Il parco delle Sorgenti del Bacchiglione è rimasto senza gestore. Negli scorsi giorni la Fondazione per la Onlus "Cultura rurale" ha comunicato alla Provincia l'intenzione di abbandonare la gestione dell'area verde ampia 20 ettari restituendo le chiavi.Un'opera costata circa 2 milioni e mezzo di euro, finanziata dalla comunità europea (è stata inserita nel programma "Life"), dall'ente provinciale e dai Comuni di Dueville e Villaverla con 100 mila euro ciascuno e di Caldogno con 90 mila euro.«L'area ci è stata affidata nel 2012, ma solo da un anno abbiamo potuto iniziare a gestirla - spiega il presidente della Fondazione Vincenzo Forte - In questo lungo arco di tempo si sono verificati intoppi burocratici che non ci hanno permesso di mantenere un equilibrio economico. Da un anno stiamo aspettando il via libera per un'aula didattica, l'attività di "birdwatching" e la pesca sportiva. E poi, problemi come i ritardi nei cambi di destinazioni d'uso».Forte, inoltre, conferma: «Abbiamo investito molto, mantenendo l'area con migliaia di ore di lavoro riconosciute dalla Provincia. Di contro non è stato mai possibile partire con le attività che ci avrebbero permesso di pareggiare le spese. Questo è il secondo anno di gestione e non abbiamo ancora tempi certi su quando si potrà aprire il parco».Non c'è una cifra precisa, ma per Forte la Onlus avrebbe perso decine di migliaia di euro. «Soldi che non chiederemo indietro perché per noi è importante è la tutela dell'ambiente - aggiunge - Se fosse andato tutto come da bando, che prevedeva una gestione a costo zero per la Provincia e che il gestore coprisse autonomamente le spese, adesso l'area sarebbe sicuramente aperta e funzionante». L'abbandono della Fondazione ha provocato malumori tra i sindaci dei Comuni cofinanziatori dell'opera. «Nel percorso di affidamento sono venute a galla diverse criticità che ci auguravamo fossero state risolte», dichiara il sindaco di Dueville Giusy Armiletti.«I presupposti non erano questi: è necessario fare chiarezza sul motivo per cui, a tre anni di distanza dalla fine dei lavori, l'area non è ancora stata aperta, sperando che non debba passare altrettanto tempo per vederla operativa», lamenta il primo cittadino di Villaverla Ruggero Gonzo. «I soldi spesi dai Comuni sono dei nostri cittadini - conclude il sindaco di Caldogno Nicola Ferronato - Quell'area è una risorsa da valorizzare: ci sono problematiche da sviscerare che non possiamo pensare di tralasciare facendo passare troppo tempo».

POLEMICHE E RITARDIQuella del parco delle Sorgenti del Bacchiglione è una storia costellata di

POLEMICHE E RITARDIQuella del parco delle Sorgenti del Bacchiglione è una storia costellata di polemiche e ritardi. Dell'opera si parla dal 2009 quando l'allora assessore provinciale ai beni ambientali Paolo Pellizzari presentò un progetto per riportare allo stato originale un'area su cui al tempo sorgeva una peschiera realizzata negli anni '60. Ai lavori iniziati nel 2011, è seguita nel 2012 un'inaugurazione dell'area ad interventi non ancora conclusi. Il parco è stato poi ultimato nel 2013 con le previsioni di apertura per il 2014, sotto la gestione della Fondazione per la "Cultura rurale". La Onlus aveva vinto il bando nel 2012 in quanto unico ente ad essersi presentato alla gara per l'affidamento. Risalgono invece all'anno scorso le polemiche dei gruppi ambientalisti sul chiosco all'ingresso dell'area verde.M.B.

«Convenzione provvisoria per l'apertura»

«Fino all'ultimo abbiamo cercato di convincere la Fondazione per la "Cultura rurale" a non riconsegnare le chiavi del parco. Non c'è stato nulla da fare». A confermarlo è la Provincia che, dopo aver appreso la volontà della Onlus di abbandonare la gestione dell'area, ora sta valutando in che modo aprire l'area verde. Stando a quanto comunicato dall'ente, per poter bandire una nuova gara per l'affidamento del parco delle Sorgenti del Bacchiglione sarà necessario attendere al massimo la fine del 2016. Da palazzo Nievo fanno anche sapere che non si intende lasciare l'area verde abbandonata a se stessa nei mesi che sarà necessario attendere finché qualcuno possa aggiudicarsi la gestione. In questi giorni il Consiglio provinciale sta infatti passando al vaglio una convenzione "ponte" per consegnare l'area a due gestori temporanei: la manutenzione ordinaria e l'apertura dell'area al pubblico saranno affidate ai pescatori del bacino, mentre lo sfalcio e la cura del verde al consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta. Stando alle conferme della Provincia, dunque, nelle prossime settimane il parco dovrebbe finalmente essere accessibile.M.B.

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