"Sogni d'oltremare" Dramma nipponico di schiave per amore

TEATRO. Stasera al Busnelli di Dueville

Kitchen Project di Vicenza rilegge il romanzo di Otsuka sul primo '900

Intenso, poetico e struggente, "Sogni d'oltremare" approda oggi alle 21, sul palco del Busnelli di Dueville, presentato dalla compagnia Kitchen Project di Vicenza. Scritto e diretto da Franca Pretto, che lo ha tratto dal romanzo di Julie Otsuka "Venivamo tutte per mare", il lavoro prende spunto dal dramma delle tante spose giapponesi che, nei primi anni del Novecento, lasciarono la propria patria per andare incontro, al di là dell'Oceano, a matrimoni con uomini dei quali non sapevano nulla, se non quanto raccontato loro da fotografie e lettere, piene, nella stragrande maggioranza dei casi, solo di menzogne.Una volta sbarcate in America, spinte dal sogno di un amore, di una famiglia e di una vita finalmente serena, quasi tutte queste donne si ritrovarono, invece, gettate in esistenze da incubo, umiliate, schiavizzate e brutalizzate da uomini a loro volta schiavi di lavori massacranti, costrette a sopravvvivere in condizioni di vita disumane. Un'esperienza, la loro, che dovrebbe far riflettere sulle tante altre che, ancora oggi, sono vissute da donne che abbandonano tutto per cercare, lontano dal proprio Paese, un futuro migliore: finendo invece, il più delle volte, vittime di disumane violenze.Lo spettacolo è inserito nella rassegna "W Days", dedicata alla donna nella società e promossa da Dedalofurioso. Biglietti interi a 10 euro, i ridotti a 8 (anche per tutte le donne).

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