Sfollati preoccupati per il futuro

Nel rogo di un condominio sono state evacuate otto famiglie: in tutto 20 persone

A quattro giorni dal rogo che ha ustionato seriamente Angelina Liccardo, le cui condizioni sono stazionarie al centro grandi ustionati di Padova, e che distrutto due degli otto appartamenti in strada Marosticana 318 a Passo di Riva di Dueville, i condomini sfollati cominciano a chiedersi quando potranno rientrare nelle loro abitazioni. Alcune di queste, quelle ai piani più alti, sono state intaccate marginalmente dal fumo e dalle fiamme, mentre in tre unità le conseguenze per il fuoco sono gravi. I danni complessivi per diverse centinaia di migliaia di euro.
Come nell´appartamento al piano terra di Chiara Palma, quello in cui qualche probabile cortocircuito ha innescato il fuoco, e dove la temperatura era talmente alta che il metallo è stato fuso. O come nell´appartamento in cui viveva il senegalese Abou Ly con altri due suoi connazionali: le fiamme al piano sottostante hanno compromesso il solaio e quindi il pavimento della casa dell´africano che in alcuni tratti è addirittura impraticabile “Tra i sette nuclei famigliari interessati dall´incendio, due si trovavano in affitto mentre gli altri erano proprietari con un mutuo da pagare”, spiega l´assessore alle politiche sociali Elena Lionzo.
«La maggior parte degli inquilini è stata ospitata da un amico o un parente già dalla notte della vigilia quando c´è stato il rogo. Per un giorno e mezzo chi non ha ricevuto ospitalità ha pernottato negli alloggi del ristorante Maracanà ai Pilastroni, mentre da venerdì pomeriggio queste sei persone sono state trasferite nell´ex villino delle suore a Povolaro». Coloro ora sono ospitati nella struttura sono Abou Ly con gli altri due coinquilini e Alexandre Scudeler con la moglie e il figlio. «I primi erano in affitto e sono tutti e tre lavoratori, quindi in breve tempo penso che riusciranno a trovare una nuova sistemazione sempre in locazione. I secondi, anche loro con un lavoro, stavano pagando un mutuo per l´abitazione: fortunatamente la loro casa è stata probabilmente quella meno intaccata dall´incendio in quanto all´ultimo piano». «Oggi i condomini verificheranno la copertura assicurativa sia personale che inerente all´intero condominio», conclude Lionzo. «Nel mentre i carabinieri hanno posto sotto sequestro la struttura e immagino che fino a metà gennaio sarà difficile ipotizzare quando le famiglie potranno rientrare». Intanto, oggi sarà operata la signora Liccardo, che era venuta a Dueville dal figlio Giovanni Granata per trascorrere le feste: ha rischiato di morire. M.B.

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