Sentenza Vianelle - Esultano gli ecologisti

MARANO. Il blocco di alcuni rifiuti tranquillizza anche i politici
Il movimento “Salvaguardia Ambiente” soddisfatto dopo la recente decisione del Consiglio di Stato

«Questo è un successo clamoroso che nasce dalla forza e dall´impegno di semplici cittadini e di amministrazioni amiche che hanno lottato con ogni mezzo per difendere un bene comune, l´ambiente».
Il Movimento Salvaguardia Ambiente non può che esultare della vittoria ottenuta dai Comuni di Marano e Thiene nel ricorso contro l´autorizzazione di ampliamento della tipologia di rifiuti speciali conferibili in discarica Vianelle.
Da quando nel giugno 2012 è venuta a conoscenza della decisione della Provincia di concedere lo sversamento di un´ulteriore decina di codici Cer, la comunità maranese si è mobilitata per salvaguardare il territorio. Manifestazioni pubbliche, assemblee, feste, addirittura il digiuno per l´ambiente proposto dal sindaco Piera Moro in adesione alla protesta di don Albino Bizzotto. «Il nostro deve essere un esempio per tutti quei comitati che ancora lottano per difendere l´ambiente e la salute dei cittadini - spiega Enore Martini, presidente del Movimento - tuttavia non è finita: ora è necessario approfondire anche l´autorizzazione rilasciata nel 2008». Soddisfazione per l´esito positivo del ricorso al Consiglio di Stato è stato espresso ieri anche dagli onorevoli vicentini. «Da tempo seguiamo questa vicenda a fianco delle amministrazioni - hanno precisato Federico Ginato e Daniela Sbrollini (Pd) - con interrogazioni, interpellanze, incontri. Ora possiamo finalmente dire che la concertazione e il lavoro di squadra che ci hanno portati più volte al Ministero hanno vinto».
«Nonostante le rassicurazioni arrivate dagli enti preposti a seguito delle mie richieste inviate a Provincia e Regione per capire che procedure fossero state eseguite per i lavori di messa in sicurezza dell´area - è il commento di Sergio Berlato (Ppe-Fi) - ora prendo atto delle valutazioni e della decisione del Consiglio di Stato che evidentemente delle anomalie nella procedura le ha riscontrate». A.D.I.

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