Scuola, Alì paga tre milioni

DUEVILLE. Si inaugurano sabato le elementari di Povolaro al centro della battaglia legale fra catene di supermercati

Il sindaco: «I costi sono lievitati la spesa per il Comune resta di 200 mila euro. Un buon esempio di collaborazione pubblico privato»

Lunedì suona la campanella e, per gli studenti della primaria di Povolaro, sarà quella della nuova scuola. L´istituto di via Malaparte andrà a sostituire la scuola elementare “San Giovanni Bosco” situata lungo l´omonima piazza. La struttura, cavallo di battaglia dell´amministrazione Bertinazzi, sarà inaugurata sabato dal sindaco Giusy Armiletti. L´opera, al centro di una battaglia legale fra catene di supermercati, è stata realizzata in un anno grazie ai contributi di Alì spa versati come contropartita per le concessioni, rilasciate dal Comune, necessarie ad aprire due medie strutture di vendita tra via Valdastico e la Marosticana.
Il taglio del nastro è alle 17. «La nuova scuola, anche questa intitolata a “San Giovanni Bosco”, è costata più di 3 milioni - spiega il primo cittadino - le spese sono aumentate rispetto alle previsioni iniziali perché nel corso dell´esecuzione dei lavori sono state apportate delle migliorie. Il contributo comunale rimarrà però di 200 mila euro, la differenza è a carico del privato». Il sindaco sabato sarà in “prima linea” per tagliare il nastro tricolore. «Al mio posto, però - precisa - dovrebbero esserci moltissime persone, senza le quali non avremmo questa invidiabile struttura. Alì e quindi il suo patron Francesco Canella, l´amministrazione Bertinazzi che con tenacia e determinazione ha voluto quest´opera e ne ha seguito l´iter, le ditte impegnate nel cantiere e i dipendenti comunali». «Tutti - sottolinea - hanno fatto le corse per consegnare la scuola il 13 settembre». L´ex capogruppo di maggioranza, Marta Lorenzin, per l´occasione ha ideato il progetto “Arte a scuola” coinvolgendo 22 artisti duevillesi. «Le opere donate verranno esposte sabato nella parte interna della scalinata che in futuro potrebbe essere utilizzata anche come piccolo anfiteatro per concerti e rappresentazioni teatrali - conclude Armiletti - credo di poter affermare che quest´opera è un buon esempio di collaborazione tra pubblico e privato».

La nuova elementare “San Giovanni Bosco” sorge su un´area di 3500 metri quadrati. L´edificio è composto da dieci aule destinate a classi tradizionali e altri dieci locali che svolgeranno la funzione di laboratori, mensa e aule di sostegno. La struttura si sviluppa su due piani ed è in classe energetica “A”. Il riscaldamento a pavimento funziona con una “pompa calore” alimentata elettricamente da un impianto fotovoltaico i cui pannelli sono posizionati sul tetto. L´acqua “sanitaria” sarà riscaldata tramite un impianto termico solare. L´interno della struttura è illuminato naturalmente su due lati da due grandi aperture; la luce, penetrando da un terza serie di finestre, potrà cos´ raggiungere anche le stanze al piano terra. Esternamente, ogni singola aula dispone di uno spazio pavimentato a ghiaino, dove sono stati piantati dei ciliegi giapponesi. Sul lato esterno, a est della scuola sono state invece predisposte due aree da destinare a frutteto e orto e serviranno per le attività didattiche degli alunni.M.B.

 

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