Sciame di api all'Ulss Gli apicoltori in azione

LA VICENDA. Gli imenotteri attirati dai tigli nel parcheggio dell'ospedale
L'ex presidente Ipab Meridio ha rimosso gli insetti

Uno sciame molto grande, radunatosi su una finestra degli ex chiostri dell'Ulss 8. È quanto accaduto nei giorni scorsi. Le api si sono radunate attorno alle sbarre di una delle finestre del complesso. Dopo essersi resa conto della situazione, l'azienda sanitaria ha allertato l'Associazione regionale apicoltori del Veneto. Lo sciame rischiava infatti di essere distrutto; la direzione dell'Ulss ha così pensato di rivolgersi ad esperti del settore per tutelare gli insetti. Agli ex chiostri è stato inviato un volto noto alle cronache locali: l'ex presidente dell'Ipab Gerardo Meridio, membro dell'associazione. «Ho maturato la passione per il fantastico mondo delle api - racconta Meridio -. L'associazione mi ha aiutato con la formazione e i suggerimenti e mi ha mandato a recuperare questo sciame. Non è la prima volta, avevo recuperato anche quello nella rotatoria di viale Milano qualche mese fa». L'ex presidente dell'Ipab, indossata la tuta e impugnati gli attrezzi speciali, è quindi passato all'azione. «Le dimensioni erano notevoli - continua -. Le api avevano costruito dodici favi di cera enormi e formato una palla di circa 60 centimetri di diametro. Ho tagliato i favi, trovato l'ape regina e messo tutto in un nucleo cattura-sciami». Gli insetti potrebbero essere arrivati all'Ulss già durante la primavera, attirati dai tigli che crescono nel parcheggio dell'ospedale San Bortolo. Secondo gli esperti, questi insetti stanno attraversando un momento difficile della loro storia. Le api stanno infatti soffrendo e morendo a causa dell'inquinamento globale, dei cambiamenti climatici, dell'agricoltura intensiva e di altre attività dell'uomo. Tutto ciò potrebbe portare gravi conseguenze alla vita sul nostro pianeta. Le api, infatti, oltre a produrre il miele, hanno un ruolo fondamentale nella sostenibilità dell'ecosistema terrestre. Il Commissario europeo per la salute dei consumatori ha valutato che questi insetti, con la loro attività, contribuiscono all'agricoltura europea con più di 22 miliardi l'anno, mentre a livello globale il lavoro di impollinazione naturale delle api ha un valore economico annuo stimato in circa 265 miliardi di euro. Se le api sparissero, in un futuro non lontano molta della nostra verdura e frutta preferite potrebbero non essere più disponibili.

Tagged under: curiosità

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.