Schio-Vicenza, treni ogni 30 minuti

TRASPORTI. A Dueville primo summit con Regione e Trenitalia per valutare la proposta di tutti i sindaci degli otto Comuni situati lungo la tratta

Attualmente la cadenza è oraria. L'obiettivo è quello di ridurre anche i tempi di percorrenza «Più funzionali i mezzi elettrici»

Ogni 30 minuti un treno, che percorra 30 chilometri in 30 minuti. È quanto chiesto e proposto dai sindaci della tratta Schio-Vicenza all'assessore regionale ai lavori pubblici, alle infrastrutture e ai trasporti Elisa De Berti e al direttore per il Veneto di Trenitalia Tiziano Baggio. A quasi tre anni dall'introduzione dell'orario cadenzato, ieri in municipio a Dueville, primi cittadini e assessori hanno discusso il prossimo passo da compiere per incrementare i servizi nella linea ferroviaria dell'Alto Vicentino.«Un treno ogni mezzora: è ciò a cui vogliamo arrivare - ha introdotto il promotore dell'incontro, il consigliere regionale Stefano Fracasso - Attualmente non è possibile a causa dei 22 passaggi a livello e del binario singolo che impone i tempi di attesa delle coincidenze». Un obiettivo, quello che si sono posti, assieme alla Provincia, i Comuni di Vicenza, Monticello Conte Otto, Dueville, Villaverla, Montecchio Precalcino, Thiene, Marano Vicentino e Schio, giudicato possibile. «Ovviamente armandosi di molta pazienza. La cosa importante è che ora venga realizzato un modello su cui pianificare gli interventi. Poi dovranno arrivare i fondi dalla Regione - ha evidenziato Baggio - Attualmente la linea Schio-Vicenza è tendenzialmente puntuale, ma con i ritardi che, quando ci sono, risultano pesanti. Questo perché quasi sempre sono dovuti alla rottura di un passaggio a livello. La linea attualmente è satura, con 1.500 persone in movimento nelle ore di punta».Per aumentare i posti a disposizione è necessario investire sull'elettrificazione della linea perché i "Minuetto" attualmente in servizio sono la tipologia di treno «più spaziosa alimentata a diesel - prosegue - Con i treni mossi da elettricità si potrebbe raggiungere una maggiore capacità. L'eliminazione dei passaggi a livello, invece, renderebbe la tratta percorribile in meno tempo».Attualmente la percorrenza media è di circa tre quarti d'ora, esattamente 41 muniti. Per De Berti «non è possibile fare 22 sottopassi, ma possiamo ragionare con le amministrazioni comunali e valutare quanti e quali passaggi a livello chiudere. Un obiettivo, inoltre, è integrare il trasporto su gomma con quello su ferro. Mi rincuora sapere che la Schio-Vicenza - conclude l'assessore regionale - è una linea usata e utilizzata, che ha problemi risolvibili, ma non è in una condizione disastrosa».

Tagged under: treno

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.