Salone del Gusto e Terra Madre

LA RASSEGNA. Presentata l´edizione che si svolgerà a Torino in ottobre

Petrini: «Ecco il vero Expo»

«Dieci edizioni del Salone e dieci anni di Terra Madre. Certo, se ripenso al 1996 era proprio un altro mondo!». Parla Carlo Petrini che presenta il programma del Salone del Gusto e Terra Madre, dal 23 al 27 ottobre a Torino (Lingotto Fiere e Oval). «Non dimentichiamoci - aggiunge Petrini - che le tematiche al centro dell´Expo sono nate qui; all´epoca non c´era coscienza che dietro il lavoro umile di pescatori, contadini e artigiani ci fosse l´elemento chiave per l´economia reale e per la storia del mondo. Passo dopo passo siamo riusciti a consolidare e traghettare il Salone fuori dalla gastronomia classica, sancendo questo cambio di rotta con la nascita di Terra Madre. Avevamo capito che questo sistema alimentare è malato, ma se ci limitiamo a convivere con questa realtà, se non la denunciamo, allora non diamo il giusto valore a Terra Madre e al Salone. L´appuntamento di Torino è politico, riguarda la tutela dell´ambiente, la difesa della biodiversità, il diritto dei contadini a essere trattati con dignità».
E proprio di politica si parla quando Petrini si riferisce all´Expo 2015: «Da quando l´hanno presentato, si è trasformato in un evento che non ha nulla a che fare con il cibo, con la nutrizione e con il pianeta. Parteciperemo all´Expo in maniera critica perché questo evento non ha anima. Expo va trattato con determinazione, chi gli vuole bene non può stare zitto, ed è per questo che noi alziamo la voce andando controcorrente. Dobbiamo metterci l´anima, e questo significa garantire il diritto al cibo per tutti», conclude Petrini.
«Al centro della scena del Salone del Gusto e Terra Madre c´è la salvaguardia della biodiversità, purtroppo sempre più a rischio. Un esempio su tutti: nel mondo ci sono oltre 30.000 piante commestibili, ma solo 30 forniscono il 90% del nostro fabbisogno energetico». Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia, fa riflettere e invita: «Portate il prodotto che volete salvare a Torino, sarà il prossimo passeggero dell´Arca del Gusto, il progetto di Slow Food che segnala i cibi in via di estinzione».
Altro tema fondamentale dell´edizione 2014 è l´agricoltura familiare, cui la Fao ha dedicato quest´anno: «Questo tipo di agricoltura dà l´opportunità di incentivare le economie locali e la sostenibilità delle comunità, restituendo il ruolo centrale al contadino, troppo spesso messo da parte da una meccanizzazione e industrializzazione eccessiva», conclude Pascale.
La grande novità del programma è rappresentata dal padiglione 5 del Lingotto, interamente dedicato alla didattica e all´educazione del gusto. Immancabili gli appuntamenti nell´area Slow Food Educa per tutta la famiglia e le scolaresche e i Laboratori del Gusto, che quest´anno accompagnano in un viaggio agli angoli del pianeta.
Al debutto Scuola di Cucina, dove seguire la nascita di un piatto come nella cucina di un ristorante; la Fucina di Pane e Pizza che coinvolge i maestri panettieri e pizzaioli dei corsi di Alto Apprendistato dell´università di Scienze Gastronomiche; l´areaMixology con i migliori bartender del momento per diffondere l´arte e la cultura dei cocktail.

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