Rosone a rischio crollo, è allarme

Alcune perizie disposte sul campanile e sulla chiesa parrocchiale hanno evidenziato parziali cedimenti

Per evitare rischi si è deciso di transennare sia l´interno che l´esterno dell´edificio di culto I lavori dovranno partire a breve

C´è preoccupazione per la chiesa di Dueville, vittima del logorio del tempo: dai controlli svolti la scorsa settimana da ingegneri civili e tecnici comunali è emerso che il rosone che sovrasta la facciata dell´edificio religioso risulta essere instabile. Il finestrone circolare posto a più di 15 metri d´altezza e con un diametro di quattro metri e mezzo è dunque pericolante. Per evitare rischi per le persone, il sacerdote dell´unità pastorale Dueville-Vivaro, don Fabio Ogliani, ha disposto una transennatura sia all´interno che all´esterno della chiesa, con tanto di cartello d´avviso su cui si legge “Rischio caduta vetri e calcinacci”. «Per ora non è cascato nulla, ma abbiamo deciso di posizionare le transenne in via precauzionale», spiega il parroco. «Dobbiamo agire velocemente, prendere provvedimenti per risolvere questa situazione: da più di vent´anni non viene effettuato un intervento manutentivo alla struttura, realizzata tra gli anni ´20 e ´50». I segni del tempo e delle intemperie non interessano solo la chiesa, ma anche il campanile, costruito nel 1700. Qualche mese fa da questa struttura si sono staccati gli intonaci dall´interno e piccoli pezzi di cornicione dall´esterno. «Abbiamo quindi commissionato a vari ingegneri edili e civili una perizia tecnica», aggiunge don Fabio. «Il responso non lascia molte alternative: entro quattro anni è necessario intervenire sul campanile. Sistemandolo tempestivamente, però, i costi probabilmente saranno più contenuti». Dalla torre campanaria, i controlli sono quindi passati la scorsa settimana alla chiesa. «Aver deciso di farla visionare è stata una fortuna, altrimenti non ci saremmo mai accorti dello stato precario del rosone», precisa. «Bisogna effettuare i due interventi il prima possibile considerati i fedeli che si recano in chiesa la domenica, l´intenso utilizzo del sottochiesa e la prossimità della struttura al mercato settimanale del mercoledì. Sulla parrocchia, però, gravano ancora i debiti per la ristrutturazione dell´oratorio Santa Maria per una somma che attualmente si aggira attorno ai 250 mila euro». Proprio per questa ragione, don Fabio ha convocato per domani, alle 20.30, un´assemblea parrocchiale in chiesa. «Assieme ai fedeli discuteremo le modalità per affrontare il problema, speriamo con il sostegno dei cittadini, degli enti pubblici e privati». Anche il sindaco Giusy Armiletti è a conoscenza della questione. «La parrocchia mi ha informata sulla necessità di agire nel medio periodo», conclude il primo cittadino. «Trattandosi di interventi che servono a garantire la sicurezza della cittadinanza anche l´amministrazione comunale cercherà, nei limiti delle sue possibilità, di contribuire alle spese».

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