Rischia di annegare - Un clandestino lo salva

LA STORIA. Un bambino di 6 anni di Dueville in vacanza con la famiglia a Pozzallo, in Sicilia

Il giovane di colore si è tuffato in mare e lo ha portato a riva Poi si è dileguato nel nulla. È la zona degli sbarchi dei migranti

A salvare la vita a quel bambino che stava annegando è stato un immigrato di colore, che subito dopo averlo portato a riva ed aver dato l´allarme, si è dileguato. Con ogni probabilità era un clandestino, uno dei tantissimi che affollano la riva siciliana nella zona di Pozzallo, luogo di arrivo di tanti barconi della speranza, spesso scortati dalla guardia costiera o dalle forze dell´ordine.
È a questo giovane eroe senza nome che deve la vita un bambino di 6 anni, di Dueville, che un paio di giorni fa è stato salvato dalle acque del Mediterraneo.
In base a quanto è stato ricostruito, il piccolo era in ferie con la famiglia nella zona denominata Terrazze sul mare del Comune ragusano, che si affaccia sulla costa sud della Sicilia. Le spiagge turistiche sono lontane da quelle dove generalmente arrivano i disperati del mare, e sono fra le spiagge italiane più belle. I vicentini, che hanno dei parenti in Sicilia, avevano deciso di trascorrere alcuni giorni al mare.
Da quanto è emerso, nel momento dell´incidente sotto l´ombrellone, con il figlio più piccolo, c´era la mamma. Il fratello maggiore, che nuota bene, aveva ricevuto l´autorizzazione per andare a sguazzare in acqua, ma si sarebbe spinto al largo, forse per curiosità, oppure spinto dalle onde. La zona è sempre battuta dal vento. Di fatto, il bambino si sarebbe trovato in seria difficoltà: era in un punto in cui non toccava, e le onde lo portavano ancora di più al largo.
È stato un turista a notare il piccolo che si agitava, in lontananza, e si è girato per vedere se c´era un bagnino. Il giovane immigrato, che stava camminando lungo la riva, si è subito reso conto che la situazione era grave; e mentre altri chiedevano aiuto, dando l´allarme, si p buttato in mare e a bracciate ha raggiunto il bambino.
La mamma del piccolo, proprio in quei momenti, si è resa conto che era da qualche minuto che non vedeva suo figlio, ed ha raggiunto la riva per cercarlo. Ha compreso che l´agitazione dipendeva da quel bambino che rischiava di annegare, e spaventata si è a sua volta tuffata per raggiungerlo.
Fortunatamente, l´immigrato è stato molto veloce e una volta che ha abbracciato il piccolo lo ha tenuto sollevato consentendogli di respirare profondamente, se l´è issato fra le spalle e la schiena e lo ha trascinato fino alla riva. Poco dopo è arrivata una squadra di soccorritori, con un´ambulanza che ha trasportato il bambino in una vicina clinica. Il bimbo vicentino aveva bevuto moltissima acqua; è stato tenuto in osservazione e gli sono state praticate delle cure. Si è ripreso, ma dovrà restare a riposo. Ha comunque rischiato grosso; se fosse rimasto in acqua ed avesse bevuto ancora, avrebbe potuto perdere i sensi e a quel punto ritrovarlo sarebbe stato impossibile.
Sia i villeggianti che successivamente i parenti del bambino, ma anche le forze dell´ordine, hanno cercato il suo salvatore. Ma, stando alle testimonianze, si sarebbe allontanato rapidamente subito dopo aver portato a riva il vicentino. È rimasto un eroe anonimo. Un clandestino.

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