Rimane ricoverato il padre ferito dal figlio a coltellate

A due mesi dal tragico fatto

Marco Cerasoli è rientrato al San Bortolo dopo un permesso

Un breve permesso di qualche giorno per trascorrere a casa con i suoi cari le feste di fine anno, e poi l´immediato ritorno al San Bortolo nel reparto di chirurgia generale per proseguire in corsia un periodo di convalescenza che non si preannuncia breve. Marco Cerasoli, l´uomo di Povolaro di Dueville accoltellato in casa il 17 novembre dal figlio Luca (indagato per tentato omidicio), sta meglio, le fasi più difficili susseguite al drammatico ferimento sono superate, ma il paziente non può essere ancora dimesso, anzi i medici vogliono tenerlo sotto stretto controllo fino alla completa guarigione. Non si sa, quindi, con precisione quando Cerasoli potrà lasciare definitivamente l´ospedale, anche se è presumibile che presto potrà fruire di un altro permesso per tornare a casa nel week-end. Insomma i sanitari preferiscono andare con i piedi di piombo. I traumi subiti sono stati piuttosto pesanti, per cui la cautela è massima. Sono ormai quasi due mesi che il cinquantenne si trova al San Bortolo. E´ stato ricoverato a due riprese successive in rianimazione, dove è rimasto a lungo intubato e sedato. Due anche le operazioni chirurgiche, la prima appena entrato in ospedale e la seconda dopo che le sue condizioni si erano improvvisamente aggravate. Quindi il trasferimento in chirurgia. Al suo fianco sempre i genitori e la moglie. La forte fibra lo ha aiutato, ma importanti per superare i momenti più critici sono stati l´assistenza dello staff del primario Raffaele Bonato e del responsabile della terapia intensiva Silvio Marafon, e gli interventi di chirurghi e gastroenterologi.

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