Rifiuto selvaggio Lotta ai furbetti con la tecnologia

Abbandonate batterie e anche un bancale di pesce avariato
Una sessantina i casi di abbandono solo nell'ultimo anno. Il Comune firma un accordo con le guardie zoofile e punta all'acquisto di una telecamera mobile

Sacchi colmi di spazzatura nei fossi, batterie d'auto nei cestini pubblici e serramenti lasciati in un'area verde: nell'ultimo anno sono stati circa sessanta i casi di abbandono di rifiuti registrati dagli uffici comunali all'interno dei confini duevillesi. «In media un episodio a settimana», conferma l'assessore alle politiche ambientali, Davide Zorzo. «Tra gli ultimi il più eclatante è stato il ritrovamento, risalente a una ventina di giorni fa, di 15 finestre e porte in legno abbandonate a lato del cimitero di via Santa Fosca. Singolare anche la scoperta, da parte del personale comunale, di una partita di pesce avariato in un piazzola di sosta: i responsabili dell'abbandono ne hanno lasciato un bancale, probabilmente scaricato da un camion, a lato di una strada».Una criticità, quella del rifiuto selvaggio, che per Zorzo colpisce particolarmente le zone più isolate e meno frequentate del paese come via Sant'Anna e via Grumello e quelle rurali anche in prossimità dell'area protetta del bosco di Dueville dove l'immondizia si accumula sulle griglie posizionate nei corsi d'acqua. «Alcuni casi sono però stati rilevati lungo delle strade caratterizzate da un intenso traffico automobilistico come ad esempio via Valdastico, nei pressi del casello autostradale», evidenzia l'assessore. «Batterie di auto e camion, copertoni di veicoli, sacchetti contenti spazzatura, ma anche calcinacci, tettoie in vetroresina e lana di roccia: sono questi i rifiuti che rinveniamo con maggiore frequenza. Gli episodi di abbandono si possono raggruppare in tre diverse tipologie. C'è chi lascia la propria immondizia per non pagare gli svuotamenti del bidone del secco e chi invece abbandona i rifiuti della propria attività per evitare i costi di smaltimento. Infine ci capita spesso di incappare nell'abbandono di sterpaglie, fenomeno che porta alla proliferazione di insetti e animali infestanti».Per tentare di porre un freno al problema, oltre a incentivare l'attività di controllo della polizia locale, il Comune ha stipulato una convenzione con le guardie zoofile per monitorare le zone più sensibili del territorio comunale. «È però il cittadino a rivestire un ruolo fondamentale con le sue segnalazioni. Non è facile cogliere in flagrante i responsabili di questi atti di inciviltà: nel corso degli ultimi sei mesi siamo riusciti a individuare due trasgressori, immediatamente multati per l'abbandono di rifiuti. Per questo, con la prossima variazione di bilancio stanzieremo 4 mila euro per l'acquisto di una telecamera mobile da spostare nelle zone più sensibili del paese», conclude. «L'abbandono di rifiuti è un fenomeno che oltre a danneggiare l'ambiente comporta una spesa per lo smaltimento, costi che poi ricadono sulla comunità».

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