Riduzione Irpef - Minoranze critiche

DUEVILLE. Dopo l´annuncio della diminuzione dell´aliquota da 0,8 a 0,6
«È propaganda»

«Abbassare le tasse ai cittadini? È solo campagna elettorale».
Così la pensano le minoranze del consiglio comunale duevillese che, dopo le dichiarazioni dell´assessore al bilancio Roberto Carollo in merito alla riduzione dell´addizionale Irpef dallo 0,8 per cento del 2013 allo 0,6 previsto per il 2014, non hanno tardato a far divampare la polemica.
«Dicono di essere riusciti a ridurre l´Irpef grazie ai 700 mila euro versati ogni anno dal nuovo gestore della rete gas nelle casse comunali. Tutto l´anno scorso però - precisa la capogruppo del centrodestra Patrizia Cavion - abbiamo votato variazioni di bilancio per riuscire a pagare all´ex gestore i 3 milioni e mezzo di valore della rete. È un cane che si morde la coda». Per il consigliere del centrodestra, poi, ci sarebbe anche un´altra questione da portare alla luce.
«Parlano di un abbassamento della tassazione, cosa che è vera solo se paragonata con le imposte del 2013», aggiunge Cavion.
«Proprio l´anno scorso l´amministrazione Bertinazzi ha dovuto aumentare l´Irpef per poter pagare i 3 milioni e mezzo e rispettare il patto di stabilità: dallo 0,4 per cento del 2012 siamo passati allo 0,8. Di conseguenza, con lo 0,6 attuale, oggi i cittadini pagano comunque più di due anni fa».
Per il capogruppo della lista Impegno per Dueville, Fernando Zanini, l´amministrazione è stata baciata dalla buona sorte.
«Hanno avuto fortuna perché il debito che avevano per la vicenda gas è stato riconosciuto come fuori bilancio, altrimenti non avrebbero potuto diminuire le tasse. I fini elettorali di questa mossa, poi, sono evidenti».
«Penso, però - aggiunge - che con tutte le opere di manutenzione che ci sono da fare in paese, avrebbe avuto più senso togliere la tassa sulle seconde case date in comodato d´uso piuttosto che abbassare l´addizionale».
Mauro Borgo, capogruppo di Dueville Attiva, è dell´opinione che «l´aumento delle tasse dell´anno scorso è stato conseguente alle decisioni politiche prese dalla maggioranza. Ora, l´abbassamento, è solo una mossa propagandistica in vista le prossime elezioni».

«Mantenuto quanto promesso»

«È una promessa rispettata, non una mossa da campagna elettorale. L´anno scorso avevamo detto che lo avremmo fatto, e così è stato». Ribatte così l´assessore al bilancio Roberto Carollo, all´accusa delle minoranze di aver fatto solo propaganda. «Se non siamo tornati allo 0,4 per cento di addizionale Irpef del 2012 è perché nel corso degli ultimi tre anni siamo passati da un milione e 200 mila euro di trasferimenti da Roma, a zero». «Infine abbiamo preferito abbassare questa tassa, che riguarda tutta la cittadinanza, piuttosto che favorire quel centinaio di duevillesi che ha dato ai propri figli la casa in comodato d´uso e che quindi ha due abitazioni», conclude.

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