Razzia di maglie Scatta lo sciopero della lavatrice

Una storia di vandalismo e di resistenza alla stupidità
Furto nella palestra del calcetto femminile giovanile Una delle felpe rubate ritrovata sporca in un cestino I genitori: «Non la laviamo, sarà simbolo d'inciviltà»

Una felpa ufficiale rubata, sporcata e gettata in un cestino, è diventata un simbolo contro l'inciviltà per la società "Dream Five C5" (che riunisce squadre giovanili femminili di calcio a 5, ragazzine dai 10 ai 19 anni) a Passo di Riva a Dueville. Questo dopo che un gruppo di bulletti ha preso di mira sabato sera la palestra.IL FATTO. Il furto alla palestra "Notarangelo" è avvenuto nella notte di sabato. «Domenica mattina, verso le 9, sono andato ad aprire la palestra perché si doveva svolgere una partita - racconta l'allenatore Omar Dal Maso -. Ho subito notato che c'era qualcosa di strano: ho trovato la porta a vetro aperta, ma non rotta e neppure la serratura era scassinata, così ho pensato che la sera prima si fossero dimenticati di chiuderla bene. Una volta entrato però ho capito che durante la notte qualcuno ha forzato la porta a vetri e si è introdotto nella stanza andandosene via dopo aver arraffato capi di abbigliamento e materiale sportivo di modico valore e qualche moneta dalla macchinetta del caffè. Mancavano fischietti, ghiaccio spray, borsoni, premi di una lotteria, una confezione di cannucce ritrovate poi liquefatte nei cestini esterni del parco, lattine di bibite, tute da ginnastica e delle felpe con il marchio della squadra: tutti oggetti di poco valore, se non di natura affettiva e simbolica, che mi hanno fatto pensare a una bravata. Non sono stati rubati, invece, i trofei del club in bella mostra, e soprattutto i pochi elettrodomestici: vecchi apparecchi come televisori, frigorifero e stampante in dotazione all'associazione. È stato accertato invece che i malviventi hanno sottratto un estintore, che hanno poi svuotato davanti all'entrata della scuola elementare e nel viottolo ciclopedonale a fianco del parco». Sempre nel parco giochi, Dal Maso ha ritrovato gettata in un cestino una felpa ufficiale di qualche anno fa, tutta sporca. «L'ho riconosciuta subito come la mia - racconta -. Non è tanto il valore dell'indumento, quanto piuttosto il fatto che si trattava di un ricordo».LO SCONCERTO. Inutile dire che tutto l'intera società, una sessantina di persone fra atlete, allenatori, e dirigenti, è rimasta sconcertata da un gesto così irrispettoso. Le atlete più grandi si sono molto arrabbiate e pure i loro genitori perché hanno visto in questa intrusione una "violazione" di un luogo di ritrovo "sano" per tanti giovani. «L'amarezza più grande è data dal fatto che tutti abbiamo pensato che probabilmente questi ladruncoli li conosciamo - prosegue Dal Maso -. È facile sospettare che siano stati ragazzi del posto, magari amici delle nostre ragazze, persone con le quali magari condividono momenti di chiacchiere e divertimento».IL SIMBOLO. Una mamma, titolare pulitura domenica si è offerta di lavare e far tornare come nuova la felpa imbrattata, ma Dal Maso ha rifiutato. «Non certamente per essere scortese - spiega - ma perché voglio che la felpa resti lordata così come è stata ritrovata nel cestino, e diventi nel suo piccolo il simbolo del vandalismo che è stato subito in palestra. Simbolo dell'ignoranza e della stupidità di certi ragazzini che il sabato sera non trovano modo migliore per divertirsi se non creando scompiglio. Ora la felpa sarà esposta in palestra, le troveremo uno spazio adeguato. L'idea è di posizionarla vicino alle coppe sullo scaffale, per ricordarci che nessuno può permettersi di gettare nel cestino la nostra passione per lo sport e un simbolo che ci accomuna».LE INDAGINI. Scoperto il furto, Dal Maso ha contattato i carabinieri della Tenenza di Dueville che hanno iniziato subito le indagini. I militari hanno trovato alcune impronte di scarpe attribuibili almeno a due persone e altri indizi che potrebbero essere utili per risalire ai responsabili. Stanno inoltre visionando le immagini di una telecamera che si trova nella zona. Dal Maso ha presentato anche denuncia contro ignoti con la speranza che si trovino al più presto i colpevoli.

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