Rassegna stampa

Tutti gli articoli de' Il giornale di Vicenza che riguardano Dueville direttamente o indirettamente

Le fortune di Arlecchino portano bene alla Trappola

  • Categoria: Anno 2018
  • Visite: 12

TEATRO. Non ha deluso le attese il debutto al Busnelli di Dueville per la rassegna "Radici"
Per il gruppo di Fucito una prova ardua con la commedia dell'arte ma l'esame è superato. Attori ben preparati, frizzante il protagonista

DUEVILLE Non ha deluso le attese il debutto de La Trappola ne "Le mirabolanti fortune di Arlecchino (e peripezie dei Comici dell'Arte)", andato in scena sabato sera, tra risate e applausi, al Busnelli di Dueville per la rassegna "Radici". C'era da aspettarselo, perché La Trappola è compagnia di altissima qualità. Ma per il gruppo la prova era ardua: affrontare la Commedia dell'Arte, quell'universo di cultura, saperi e tecniche che per alcuni secoli, fra il Cinquecento e il Settecento, ha rappresentato uno straordinario "unicum" nella storia del teatro.Se è riuscita nell'intento, a nostro giudizio, è perché ha scelto la strada giusta, quella più adatta alla propria natura teatrale: ha perciò offerto un omaggio a questo genere passando attraverso lo studio di testi e scenari, puntando sulla notevole caratura dei suoi attori e curando nei dettagli l'allestimento, raffinato e d'impatto. Non senza rischi, comunque. Perché la scelta del regista Pino Fucito di portare in primo piano la rappresentazione, con la sua artificiale vitalità, e lasciare la vita vera dei comici con le sue amarezze e difficoltà letteralmente dietro le quinte, svelata in filigrana solo a tratti da un sapiente gioco di luci, poteva compromettere il ritmo complessivo: ma quella voluta staticità, quell'appiattirsi di immagini e suoni, ottiene ciò che si propone, ossia ribadire la netta cesura tra finzione e realtà, tra palco e dietro le quinte, che da sempre muove gli ingranaggi del fare spettacolo. Fondamentale, come si diceva, l'apporto degli attori, ben preparati dall'esperto Luca Mascia e ora, superata l'emozione del debutto, pronti a calarsi sempre più nei propri ruoli di componenti di due compagnie dell'arte nel 1697, anno della "cacciata dei comici" da Parigi. Con in testa la piacevolissima sorpresa rappresentata dall'Arlecchino di Federico Boaria - una molla, atletico, frizzante, comico e coinvolgente - ottima prova per tutti gli attori: eccellente conferma per Marco Francini, divertente Francino sulla scena, con il suo "francioso" pieno di doppi sensi, e, dietro le quinte, dolente capocomico Franco Marcini, piegato dalla morte dell'amata moglie; spassosissimi il vecchio Magnifico di Maurizio Cerato (davvero ben calato nella parte), il ridondante Graziano di Stefano Farina, l'ammiccante Colombina di Silvia Ronco, il Capitan Spaventa di Pino Fucito, la svenevole Isabella di Ilaria Rigoni, il tenero Tartagliello di Matteo Pederbelli, il Lelio di Stefano Parise e l'avvenente Beatrice di Patrizia Lovato; intense e ricche di sfumature Maddalena Galvan e Lidia Munaro: la prima comica incattivita dal dolore e, sulla scena, amante vendicativa di Capitan Spaventa; la seconda attrice che annega nel vino le proprie delusioni e paure, dando vita sul palco ad un'innamorata decisamente fuori dagli schemi. Mirabili i costumi di Carolina Cubria, ideatrice anche delle scene con Fucito. Indovinate le scelte musicali di Alberto Bozzo. Efficaci le luci di Andrea Munaretto.

Abbracci, sorrisi e lacrime Così rivive il ritorno dal fronte

  • Categoria: Anno 2018
  • Visite: 16

DUEVILLE. Sabato sera tante persone in piazza per la manifestazione storica in costume
I rievocatori hanno ricostruito il rientro dei soldati alla fine della guerra

Un tuffo nel passato per un bel momento da ricordare: il ritorno a casa dal fronte dei soldati che hanno combattuto la prima guerra mondiale e che hanno finalmente potuto riabbracciare i loro familiari. Giovani soldati in divisa sono scesi dal treno puntuali alle 18.30 e sono stati accolti con entusiasmo, gioia e, forse anche incredulità, da mamme, papà, fidanzate che indossavano i loro vestiti migliori per l'occasione. E un pubblico numerosissimo, che forse nessuno si aspettava, ha voluto assistere all'evento davvero unico nel suo genere. Un successo inaspettato a Dueville sabato sera per la rievocazione storica "La Guerra è finita" curata dalla federazione provinciale del Fante di Vicenza. Una rievocazione che ha visto "scendere in campo" figuranti dei gruppi storici "La Gavetta", "12° battaglione del Durham Light Infantry", "157° Reggimento Fanteria Brigata Liguria", "62° Compagnia Battaglion Bassano" e la sezione Anc Breganze "Divise storiche" e le patronesse. E un fiume di persone che sono rimaste affascinate. Una bella sorpresa anche per il sindaco Giusy Armilletti, in corteo assieme ai figuranti, che ha ricordato quanto importante sia ricordare questi momenti. «Questa Rievocazione è una vera chicca che fa fare a tutti un salto indietro nel tempo di ben 100 anni, al 1918 - ha commentato il primo cittadino -. Un'emozione davvero unica».

In stazione e a villa Monza la rievocazione storica

  • Categoria: Anno 2018
  • Visite: 9

I soldati di ritorno dal fronte scenderanno in divisa alla stazione dei treni di Dueville per poter finalmente riabbracciare le proprie famiglie. Oggi il paese fa un salto indietro nel tempo di cento anni, tornando al 1918 e alla fine del primo conflitto mondiale, con "La Guerra è finita!", la rievocazione storica curata dalla federazione provinciale del Fante di Vicenza.Si parte alle 18.30 con l'arrivo dei soldati in divisa d'epoca, accolti dai cittadini, nella stazione dei treni duevillese. Da qui i figuranti procederanno in sfilata per le principali vie cittadine accompagnati dalla banda, per poi raggiungere la barchessa di villa Monza, nota anche come oratorio Santa Maria, dove alle 19.30 andrà in scena lo spettacolo "Un treno, una valigia, ricordi e poesia" con il gruppo storico "La Vaca Mora". seguirà un buffet con un menù composto da piatti dell'epoca. All'appuntamento prenderanno parte i gruppi storici "La Gavetta", "12° battaglione del Durham Light Infantry", "157° Reggimento Fanteria Brigata Liguria", "62° Compagnia Battaglion Bassano" e la sezione Anc Breganze "Divise Storiche" e le patronesse.

Sottocategorie

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.