Rapina una pensionata con stampelle, due anni

DUEVILLE. L'imputata l'aveva abbracciata in strada immobilizzandola

Una nomade di 74 anni pestò un piede alla vittima portandole via, dalla borsetta aperta, il portafogli

Aveva rapinato una pensionata, approfittando del fatto che faceva fatica a camminare perchè era costretta a muoversi con le stampelle. È quanto ha stabilito ieri il giudice Toniolo, che accogliendo la richiesta della procura ha condannato Rita Tomsic, 74 anni, a due anni di reclusione e 400 euro di multa. L'imputata, che vive a Vicenza nel campo nomadi di viale Diaz, non ha goduto della sospensione condizionale della pena; e, una volta lette le motivazioni della sentenza, potrà presentare ricorso in appello, visto che si è sempre proclamata innocente (era difesa dall'avv. Stefania Bertoldi) ed estranea ai fatti. In base a quanto ricostruito dalla pubblica accusa (le indagini erano state seguite dal pubblico ministero Pipeschi), l'episodio incriminato era avvenuto a Dueville, in strada, il 18 giugno di due anni fa. Margherita L. (le iniziali del cognome sono dovute a ragioni sanitarie), una pensionata che abita in zona, stava camminando con le stampelle dopo aver subito un delicato intervento chirurgico, e quindi aveva delle difficoltà a spostarsi e stava cercando di fare un po' di movimento.Tomsic l'aveva notata e si era avvicinata. Con una mossa fulminea, nonostante l'età, l'imputata aveva immobilizzato la vittima abbracciandola e non consentendole di muoversi. L'aveva stretta a sè e nel contempo, per non darle la possibilità di liberarsi, le aveva pestato un piede, provocandole un forte dolore. In questo frangente la nomade, con destrezza, aveva aperto la borsetta che Margherita portava con sè, e si era impossessata del portafogli, che conteneva 65 euro. Quindi, ottenuto ciò che voleva, si era rapidamente allontanata. Margherita aveva chiesto aiuto ed erano state informate le forze dell'ordine. Nel corso dei successivi accertamenti, Tomsic era stata individuata e riconosciuta dalla vittima; pertanto, era stata denunciata dalla polizia giudiziaria, dando così il via all'indagine. In aula, dopo le testimonianze, è arrivata la condanna.

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