Democrazia Partecipata

Lo strumento attraverso il quale vorremmo favorire l’instaurazione di un rapporto di fiducia da parte della cittadinanza è quello della Democrazia Partecipata.

Questa prevede che i cittadini stessi possano farsi promotori di proposte che, attraverso specifici metodi già applicati con risultati più che soddisfacenti in altre realtà, potranno poi essere portate all’attenzione della collettività, che sarà quindi chiamata a darne una valutazione, per procede infine all’attuazione della proposta in caso di giudizio positivo.

Vogliamo che la partecipazione reale della comunità abbia un impatto concreto sulle scelte politiche e sui servizi al paese, volto e migliorare entrambi; per questo ci impegniamo a estendere il ricorso a questo strumento anche a tutti gli altri ambiti di maggiore interesse comunitario.

La Democrazia partecipata può produrre significativi miglioramenti ai servizi e generare nello stesso tempo anche benefici meno concreti, ma altrettanto preziosi: favorisce infatti l’acquisizione di nuove competenze e permette di creare un più forte legame con il proprio territorio e con la comunità, migliorando, di conseguenza, la propria qualità della vita.

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2 commenti

  • Edoardo Gasparotto

    Sono stato anch'io molto colpito (negativamente) nell'apprendere della triste gita dei lavoratori Piemontesi a Dueville mercoledì scorso.
    Non so cosa si possa fare rispetto al becero cinismo della holding duevillese che sta facendo i conti con carta e penna senza pensare (tanto per cambiare) alla ricaduta sociale. Quando toccherà (speriamo mai) ai lavoratori Duevillesi dellAskoll...come la metteremo ? Meglio porre ancora più attenzione alla problematica del lavoro nel nostro programma......cosa che già stiamo facendo.
    (...)
    In quanto alla serata dell' Ascolto, mi pare sia andato tutto come ci si augurava. Il segnale lanciato e' stato positivo,.....vedremo di dargli un ampio seguito. Splendida Erica.
    Forza Giusy.

    Edoardo Gasparotto Venerdì, 28 Febbraio 2014 05:23 Commenta anche tu... Rapporto
  • Gino Rossi

    Quello che abbiamo visto mercoledi, con pratagonisti venuti dal Piemonte, non è altro che il prologo di quello che vedremo prossimamente con dei protagonisti di Dueville in gran numero e abitanti di paesi limitrofi.
    TVA nel suo servizio non l'ha menzionato, ha solo preso atto della sfilata di operai piemontesi venuti a Dueville a farsi una gitarella, ma sotto c'è qualcosa di peggio e chi lavora al'ASKOLL lo sà bene.
    Capisco che più di tanto sindaci asessori e consiglieri non possono fare, ma è giusto che la cosa non passi coma una gitarella domenicale del fuoriporta. Dopo i 120 piemontesi toccherà ai 300 Duevillesi cadere in nome del progresso produttivo moderno voluto da grosse holding e da banche che coprono i loro disavanzi (dicono loro) con denari statali, che dovrebbero andare agli ammortizatori sociali.
    Speriamo che il vangelo secondo Matteo non sia solo uno spot pubblicitario.
    Ho mandato questo scritto perchè questa sera non potrò esserci in quanto come ben sapete non posso frequentare posti troppo affollati, perchè questa sera ci saranno solo posti in piedi.
    Forza Giusy

    Gino Rossi Giovedì, 27 Febbraio 2014 15:47 Commenta anche tu... Rapporto

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