Progetto Orti sociali si punta a creare lavoro

Iniziativa caldeggiata dall´amministrazione comunale
Una parte del terreno verrà assegnata ad una cooperativa che si affiderà a tre persone disoccupate
Il Comune punta sugli orti sociali per creare opportunità di lavoro

Una start up per creare occupazione lavorando la terra. Si chiama “SOS Orti: Seminiamo l´orto Solidale” il nuovo progetto dell´amministrazione comunale, uno sviluppo dell´iniziativa “Io coltivo verdure e relazioni” attiva negli ultimi tre anni e che ha permesso a trenta famiglie duevillesi colpite dalla crisi di avere un piccolo appezzamento da coltivare.

«L´obbiettivo di “SOS Orti” è la costituzione di una cooperativa sociale di lavoro, che possa rappresentare una sufficiente fonte di reddito per alcune persone in difficoltà economiche», spiega il sindaco Giusy Armiletti. «Con la prima iniziativa, promossa dall´associazione Diamoci una Mano, abbiamo concesso l´utilizzo gratuito di un terreno comunale di 10.700 metri quadrati in via Bellini: i nuclei famigliari bisognosi hanno seguito dei corsi formativi e poi hanno provveduto in autonomia a coltivarsi le verdure. Con il nuovo progetto 2.500 metri quadrati di questo appezzamento rimarranno comunque a disposizione di queste persone, mentre il restante verrà assegnato alla cooperativa sociale agricola biologica “Il Cengio” di Isola Vicentina». Grazie ad un finanziamento di 9 mila euro, in parte comunale e in parte derivante dal Patto sociale per il lavoro vicentino, la cooperativa organizzerà la produzione assumendo e formando tre tirocinanti duevillesi, attualmente disoccupati. «Il 90 per cento del raccolto verrà venduto e una parte degli introiti saranno reinvestiti in “SOS Orti”. Invece il restante dieci per cento degli ortaggi prodotti – prosegue il primo cittadino – sarà destinato alla Caritas per le borse della spesa da donare alle famiglie in difficoltà». Per Armiletti era ormai diventato necessario coniugare politiche agricole di qualità con politiche del lavoro, di inclusione sociale e di promozione del benessere. «Questo connubio si concretizzerà attraverso lo sviluppo di un´attività biologica di coltivazione che possa portare benefici alle fasce vulnerabili della popolazione. La nuova iniziativa prenderà il via a marzo con la semina». I tirocini avranno una durata di sei mesi per un totale di 474 ore di lavoro a persona.

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