Presta 100 mila euro al Comune

CALDOGNO. Il patron dell´Askoll , promotore del progetto del centro equestre, ha anticipato la consideravole cifra.
I grillini: «A che titolo Marioni ha versato 100 mila euro nelle casse pubbliche»? Vezzaro: «Acconto su soldi che ci deve»

I centomila euro della discordia. Potrebbe intitolarsi così la polemica tutta calidonense scoppiata attorno alla somma versata dal patron di Askoll e promotore del progetto del centro equestre Elio Marioni all´amministrazione comunale di Caldogno. L´affaire dei centomila euro, che non sono che una prima tranche della cifra prevista dagli accordi di perequazione tra l´imprenditore e il Comune, erogati già nel dicembre 2012, è rispuntato in questi giorni. A rispolverare la questione il Movimento 5 Stelle, che chiede ora a gran voce che venga fatta al più presto chiarezza sui «100 mila euro prestati da Marioni all´amministrazione comunale». Secondo i grillini, di prestito si tratterebbe poichè la somma versata dal numero uno di Askoll come acconto dovrebbe, infatti, essere restituita dal Comune nel caso l´opera, per vari motivi, non si realizzasse. «Ma allora - si chiede il M5S - dato che il progetto non è ancora giunto all´approvazione definitiva, mancando alcune valutazioni di impatto ambientale, e soprattutto la deroga dalla Regione, a che titolo il signor Marioni ha versato 100 mila euro alla fine del 2012 al Comune?». Una provocazione, a detta del sindaco, irricevibile e di cattivo gusto: «Queste persone farebbero meglio a pesare le parole, perchè si prendono tutte le responsabilità di quello che dicono e scrivono nei confronti del Comune e di un imprenditore», replica Marcello Vezzaro. «Qui si parla di poca trasparenza, ma è stato fatto tutto alla luce del sole e il versamento di quella somma è un´operazione perfettamente regolare». I 100 mila euro costituiscono infatti un acconto dell´offerta perequativa prevista nell´ambito del progetto del parco equestre, che include 500 mila euro e opere pubbliche ciclo viabilistiche per altri 300 mila euro. In base a questi accordi il 21 dicembre 2012 il Comune aveva inoltrato al promotore Marioni richiesta di versamento dell´anticipo. «Cioè avvenuto solo dopo - sottolinea il sindaco - e questo è un punto fondamentale, che era stato approvato l´accordo pubblico-privato e il Pat, e che dunque il progetto faceva già parte degli interventi da realizzare». Nessun risvolto opaco per il primo cittadino, che sottolinea come «esista una specifica legge anti corruzione e che non sia nemmeno pensabile poter agire in modo poco trasparente, visto che è il segretario comunale a risponderne».
A smontare le tesi dei grillini e a ribadire la correttezza dell´operato di Vezzaro è lo stesso Marioni: «Il sindaco aveva necessità di ricevere l´acconto per non sforare il patto di stabilità e io gliel´ho dato. Si tratta di pratiche normali e quotidiane, io stesso quando si parlò del progetto del centro equestre a Dueville ho versato 700 mila euro all´amministrazione duevillese, dunque di cosa parlano i grillini? Queste sono chiacchiere destituite di qualunque fondamento, perché i versamenti sono regolari: suggerisco loro di andare a lavorare, invece di venire ad ostacolare un progetto che servirà molto più alla comunità che a me come imprenditore».

Tagged under: centro ippico

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.