Premiato Mattia Vezzola

IL PERSONAGGIO. Mattia Vezzola è stato premiato da Bibenda - Ais
L´Oscar “enologo dell´anno” al creatore del “Bellavista”
È anche titolare di “Costaripa” che produce un eccellente rosato

Mattia Vezzola, enologo di fama internazionale, è stato premiato a Roma come miglior enologo italiano, in occasione della sedicesima edizione degli Oscar del Vino 2014, organizzata da Franco Maria Ricci di Bibenda e dall´Associazione Italiana Sommelier. Assieme al fratello, Vezzola è titolare di Costaripa, aMoniga del Garda (Brescia) nella Veltenesi, terra dei grandi rosé. Ne sono prodotte un milione e trecentomila bottiglie l´anno, con un export del 35 per cento. In Italia la produzione dei rosé è di circa 20 milioni di bottiglie e un oltre un quarto arriva sui mercati inglesi, russi, americani, tedeschi e giapponesi.Costaripa produce oltre 170mila bottiglie in rosa sul totale di 400mila.
Nel suo discorso di ringraziamento per il premio, Vezzola ha ricordato che la terra bresciana del Garda è “un´oasi mediterranea in cui la produzione di vini rosati è una tradizione radicata da sempre e codificata oltre un secolo fa, nel 1896 proprio a Moniga del Garda, dal senatore veneziano Pompeo Gherardo Molmenti, con l´invenzione del Chiaretto. Quando si parla di rosati italiani di grande tradizione, il Garda è in primo piano insieme al Salento».
Enologo dell´anno 2004 e 2008 e autentico “guru” delle bollicine di Franciacorta, a Mattia Vezzola si deve anche la creazione, oltre trent´anni fa, delle celebri bollicine del “Bellavista”, che cura ancora oggi per Vittorio Moretti. Il vino che ne ricava, ama ricordare Vezzola, gli somiglia: «È come lui: leale, diretto, che ti stringe la mano». Il Bellavista, uno dei Franciacorta più prestigiosi, è prodotto in 1 milione e mezzo di bottiglie l´anno. L´ultima novità è l´etichetta e il packaging a tinte forti: «Così si riconoscono meglio sugli scaffali».

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