Poliziotto ucciso nell'86 «Un sacrificio da eroe»

 Morì in via Astichelli dopo una rapina all'orafo a Sandrigo

Cerimonia in memoria dell'agente Alessandro Fui

«Quello di oggi è un momento difficile, perché ricordare un evento come questo vuol dire riviverlo, ma non dobbiamo dimenticare chi ha sacrificato la propria vita per i valori della Costituzione». Sono le parole pronunciate da Claudio Spinato, presidente della sezione di Vicenza dell'Associazione nazionale della polizia di Stato che ieri ha organizzato la cerimonia commemorativa in occasione del 31° anniversario della morte di Alessandro Fui. Il poliziotto fu ucciso in via Astichelli a Dueville durante l'inseguimento ai banditi autori della rapina avvenuta il 13 febbraio 1986 al laboratorio Chiampesan di Sandrigo.Dopo l'intitolazione a Fui (e a Loris Giazzon) dell'aula magna della caserma Sasso di Vicenza, nel novembre scorso alla presenza del capo della polizia Gabrielli, ieri è stata deposta una corona sulla lapide dedicata all'agente scelto morto a 27 anni.Erano presenti alla ricorrenza i famigliari, il figlio alessandro fuiAndrea e la moglie Lucia Mizzon per la quale «è importante mantenere vivo il ricordo, affinché possa essere un esempio». Tra i partecipanti anche il questore Giuseppe Petronzi e il suo predecessore, Gaetano Giampietro. «Momenti come questi sono fondamentali per riflettere sulla quotidianità delle forze dell'ordine, composta anche di momenti eroici e tragici, come in questo caso», ha detto Petronzi. Ogni anno l'associazione nazionale della polizia di Stato organizza la cerimonia commemorativa che ieri è tornata ad essere celebrata davanti alla lapide del poliziotto, realizzata nel punto di via Astichelli in cui venne ucciso. In quel 13 febbraio 1986, dopo aver messo a segno un colpo in un'azienda orafa di Sandrigo, nella fuga i malviventi incrociarono una volante della polizia nei dintorni del casello autostradale di Dueville. Aprirono il fuoco sugli agenti colpendo Fui alla testa. «Morire a 27 anni è un'assurdità», ha aggiunto Augusto Sartori, assessore del Comune di Dueville. Alla cerimonia erano presenti anche i carabinieri della tenenza di Dueville e la polizia locale del consorzio Nordest Vicentino.

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