POLIZIA POSTALE: altro che diminuire l´organico. Bisogna potenziarlo

Lettere al giornale

Sono un informatico, specialista in sicurezza. Leggo oggi sul Suo Giornale che il ministero competente (!) vuole ridurre l´organico della polizia postale attualmente presente a Vicenza. La qual cosa mi colpisce (e molto negativamente) per i seguenti motivi: 1) si tratta di un´unità di grande capacità e risultati, nonostante sia oberata di lavoro, sottodimensionata, ecetera; i reati telematici stanno gradualmente rimpiazzando i reati "fisici".
Ridurre la presenza sul territorio della Polizia Postale vuol dire lasciare spazio alla delinquenza ("cyber", ma sempre tale!). Da informatico prima ma da genitore poi, penso ai casi tragici verificatisi recentemente nel territorio a carico di "figli di genitori come noi" e mi preoccupo.

Vorrei infine sottolineare che la Polizia Postale, (con un impegno ed una sensibilità che va molto oltre lo stretto dovere professionale e di corpo) da tempo si prodiga nelle attività formative e di sensibilizzazione verso i giovani, verso i genitori e verso il mondo della scuola, come posso personalmente testimoniare e per quanto si evince chiaramente scorrendo i vari articoli dello stesso giornale.
Mi auguro che questa scellerata manovra venga al più presto fermata e anzi invertita di rotta, fornendo uomini, mezzi e tempi a questo braccio della giustizia, sempre più importante per la nostra vita di tutti i giorni. Sono convinto di interpretare il pensiero di molti.
Carloalberto Sartor

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