Poche iscrizioni, scuola a rischio


DUEVILLE. Il problema del calo demografico si fa sentire e a soffrirne maggiormente sono i plessi delle frazioni

A Passo di Riva salta la prima e i genitori ora sono preoccupati perché temono che in futuro l´elementare debba chiudere

C´è preoccupazione tra le famiglie dei bambini iscritti all´istituto Renzo Pezzani di Passo di Riva dove, per la prima volta da molti anni, con l´avvio del nuovo anno scolastico a settembre non partirà la prima elementare. Troppi pochi bambini, appena dieci quelli che avevano presentato domanda d´iscrizione a fronte di un numero minimo di 15 per formare una classe, in quello che, anche secondo il preside dell´istituto comprensivo di Dueville Giacobbe Nevio Zanivan, è un calo dovuto al sempre minor numero di nascite e che fa dunque presagire un futuro poco roseo per la scuola della frazione.

«Purtroppo anche le sempre minori iscrizioni alla scuola dell´infanzia di Passo di Riva confermano il calo demografico e quindi anche per i prossimi anni la prima elementare potrebbe essere molto difficile da formare», spiega il dirigente scolastico.Questo perché, alla diminuzione della natalità si aggiunge anche il trasferimento, per il ritorno in patria o in altri Stati, delle famiglie di immigrati che, con i loro bambini, avevano contribuito negli ultimi anni al raggiungimento del numero minimo di alunni alla Renzo Pezzani, che conta oggi poco più di 100 alunni, sui 145 totali dell´istituto comprensivo. Una tendenza che preoccupa i genitori, che per voce della rappresentante d´istituto Roberta Vezzaro hanno deciso di chiedere un incontro urgente all´amministrazione comunale, per decidere le azioni da intraprendere per salvare la scuola: «Il rischio di veder chiusa la scuola nei prossimi anni è concreto per il forte calo di bambini, una prospettiva che per gli abitanti di Passo di Riva non significherebbe solo la chiusura di un edificio ma la disgregazione di una comunità, la perdita delle radici e del senso di appartenenza». Per questo i genitori puntano a rivedere il piano di offerta dell´istituto, con l´obiettivo di mettere in campo nuove strategie che rendano la primaria appetibile anche a chi proviene da altri paesi: «Stiamo pensando ad esempio a dei pomeriggi integrativi da destinare ad attività di dopo scuola, come avviene già a Vivaro, mentre Povolaro ha addirittura il tempo prolungato e poi all´inserimento di corsi di inglese, teatro, sport». Rinnovarsi per sopravvivere, questa l´idea delle famiglie, che porteranno le loro argomentazioni sul tavolo del sindaco Giusy Armiletti. Resta intanto ancora da definire la collocazione dei dieci bambini di Passo di Riva: se nelle intenzioni del preside Zanivan c´è il mantenimento del gruppo classe pur all´interno di un´altra scuola, probabilmente a Povolaro, appare però sempre più probabile lo smembramento in diverse classi nelle scuole di Dueville. «A Povolaro - dice il dirigente - abbiamo attualmente due future prime da 28 e 26 alunni, classi enormi, mentre dall´altro lato abbiamo i dieci di Passo di Riva ancora senza destinazione, si tratta di una situazione difficile e aspettiamo indicazioni dal Provveditorato».

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