Pneumatici e lavabo dentro la roggia Allarme al Bosco

DUEVILLE/1. Gli ecologisti ormai trovano di tutto nel corso d'acqua

Nella zona delle risorgive si trovano rifiuti di tutti i tipi e gli ambientalisti chiedono griglie per fermarli
Il Comune però frena: «Soluzione poco attuabile»

Appena una settimana dopo la manifestazione "Puliamo il Mondo", la roggia, denominata per un tratto Assore e per un altro Bacchiglioncello, è tornata a colmarsi di immondizia. E ora gli ecologisti chiedono un intervento delle istituzioni, anche perchè il corso d'acqua si trova in una zona particolarmente sensibile qual è il parco delle Sorgenti del Bacchiglione. «La roggia che corre a confine tra Dueville e Villaverla, è di nuovo piena di rifiuti», spiega Luca Marcazzan dell'associazione ecologista "Dueville+verde". «Bottiglie, lattine e barattoli di plastica: ecco tutto il materiale che è tornato ad accumularsi all'interno del bosco di Dueville. E durante l'evento dedicato alla cura dell'ambiente abbiamo riempito cinque grandi sacchi, recuperando anche un lavandino e degli pneumatici». Pulendo il corso d'acqua, i volontari sono riusciti a trovare l'origine di tanta sporcizia. «Abbiamo risalito il corso dell'Assore e individuato i fossi che originano l'inquinamento», aggiunge Marcazzan. «È evidente che qualche famiglia della zona preferisce smaltire così i propri rifiuti domestici». Per queste motivazioni l'associazione ha deciso di interpellare le amministrazioni comunali di Dueville e Villaverla al fine di trovare una soluzione al problema. «Il fenomeno risulta ancor più increscioso poiché si verifica all'interno di una cornice paesaggistica di notevole pregio, nel cuore della zona di protezione speciale del Bosco di Dueville, il cui valore ecologico e naturalistico è ben noto», precisa il presidente di "Dueville+Verde" Nicola Dal Ferro. «Come approccio preliminare alla risoluzione del problema proponiamo l'installazione di due griglie in rete metallica da posizionare in due punti campione, in particolare nelle rogge afferenti, al fine di accertare le aree critiche di abbandono che, presumibilmente, sono collegate ad alcune abitazioni vicine ai canali di risorgiva che alimentano il Bacchiglioncello. Come associazione ci rendiamo disponibili nell'individuazione di tali punti e nell'effettuazione di sopralluoghi periodici per prelevare i rifiuti trattenuti e valutarne così la tipologia». Alla segnalazione dell'associazione ha risposto l'assessore alle politiche ambientali Paolo Ronco. «Purtroppo l'inciviltà e il malcostume non conoscono frontiere. L'installazione di ulteriori manufatti per intercettare il materiale grossolano nelle rogge e nei corsi d'acqua è facile da richiedere, ma difficile da fare per i vincoli di incompatibilità idraulica. Purtroppo, nessuno si farebbe carico della pulizia che dovrebbe essere costante per evitare che durante le pioggie intense le griglie intasate provochino ostacolo al deflusso e il conseguente alluvionamento delle aree circostanti», conclude l'assessore. «Perciò ce ne faremo carico noi, anche se non sarebbe di nostra competenza, e se serve con l'ausilio dei richiedenti asilo e accogliendo ben volentieri l'aiuto di cittadini e associazioni».

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