Pestaggio per la rapina fallita


DUEVILLE. Un episodio inquietante è accaduto l´altra sera in piazza, a due passi dalla chiesa. Le indagini dei carabinieri
Un pizzaiolo è stato picchiato selvaggiamente da tre uomini, uno dei quali armato di coltello I banditi volevano depredarlo

Hanno aspettato che finisse di lavorare e poi, quando è rimasto solo, l´hanno assalito per rapinarlo.
È un aggressione a mano armata in piena regola quella avvenuta giovedì sera a Dueville, ai danni di Samuele Zangirolami, giovane di 22 anni. Un episodio ancor più inquietante proprio perchè accaduto non nella periferia di qualche grande città, ma in pieno centro a Dueville, a due passi dalla chiesa e certo non a tarda ora.
L´ORA E IL LUOGO. Erano le 22.45 quando il ragazzo, che vive con la famiglia a Monticello Conte Otto, aveva appena finito il suo turno di lavoro alla pizzeria “A tutta pizza” di via Rossi, proprio accanto alle scuole medie.
«Visto che era bel tempo, per la prima volta quel giorno avevo deciso di andare al lavoro in bici invece che in auto -racconta Samuele - così sono salito in sella e mi sono avviato verso casa».
Pochi metri e, nell´oscurità, il ragazzo ha visto tre uomini dirigersi verso di lui, fino a costringerlo a fermarsi: «Erano in tre, stranieri, uno di loro aveva tatuata su una mano la bandiera della Turchia -ricorda il giovane - mi hanno bloccato e mi hanno intimato di dar loro dei soldi, per ben due volte». Al diniego del giovane, che ha ribattuto di non avere denaro con sé, i tre hanno preteso la bicicletta, cercando nel contempo di afferrare lo zainetto che il ragazzo portava in spalla, contenente solo gli indumenti da lavoro: «Mi hanno strattonato e a quel punto sono inciampato e sono caduto». Irritati dalle resistenze poste dal 22enne, i tre balordi non hanno esitato a sfogarsi su di lui, prendendolo a calci e pugni, sul viso e all´addome: «In due mi hanno dato una scarica di calci mentre il terzo ne ha approfittato per sottrarmi la bici - spiega ancora sotto choc Samuele- poi ad un certo punto, non so come, sono riuscito a rialzarmi e ho tentato subito di riprendermela, tirandola verso di me».
LA REAZIONE. Ne è nata una seconda colluttazione con i tre individui, che solo per la prontezza di riflessi e il sangue freddo del ragazzo non è degenerata: uno degli uomini infatti ha estratto un lungo coltello a serramanico, che ha puntato verso il giovane per convincerlo ad abbandonare la bicicletta.
«Ho avuto paura in quel momento ma allo stesso tempo ho sentito una gran voglia di reagire e, quasi istintivamente, mi sono avventato sul tipo col coltello e gli ho infilato due dita negli occhi».
Una mossa che ha colto di sorpresa l´aggressore, costringendolo a lasciare l´arma: «A quel punto penso abbiano capito che non avevo intenzione di cedere e si sono allontanati velocemente verso la stazione dei treni, dove penso avessero un auto o un furgone, perchè dopo poco ho sentito un mezzo che partiva sgommando».
Attimi di terrore quelli vissuti dal giovane, soprattutto, confida «quando, prima di andarsene, uno dei tre mi ha guardato a lungo, come se volesse ricordarsi per sempre il mio viso».
LE FERITE. Medicato al pronto soccorso del San Bortolo di Vicenza, dove è stato sottoposto a lastre ed esami approfonditi, il ragazzo fortunatamente ha riportato solo lividi e botte ed è stato giudicato guaribile in otto giorni.
INDAGINI. Sull´episodio che ieri ha fatto discutere per la gravità, indagano i carabinieri della stazione di Dueville, ai quali la vittima si è rivolto immediatamente dopo l´imboscata. Gli investigatori dovranno ora cercare di dare un nome e un volto ai tre malviventi che in un´ora non tarda e in pieno centro del paese, hanno tentato di mettere a segno una rapina armati di coltello, incuranti di potere incontrare ancora persone.

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