Perdi i denti, c´è l´officina del sorriso

TECNOLOGIA. Un´industria di Dueville produce e commercializza nel mondo impianti dentali, prodotti e strumenti chirurgici specifici

Attraverso processi tradizionali e digitali vengono costruite dalle “viti” alle componenti delle protesi L´azienda ha un brand, trend di crescita del +15%

Il dg di Biotec Andrea Peloso con alcuni prodotti dell´azienda

Entra una tac tridimensionale, esce l´impianto, torna il sorriso. Alle spalle e a supporto di dentisti e odontotecnici con cui si interfacciano in modo diretto i pazienti, c´è il lavoro di un´azienda di Dueville, la Biotec srl, che produce impianti dentali, quasi un unicum nel settore gestendo dalla costruzione fino alla commercializzazione (con proprio marchio) “prodotti” che finiscono nelle bocche di chi perde i denti naturali. Sono per lo più “viti” che sostituiscono la radice del dente, basi per corone e ponti, come pure componenti delle protesi, per finire alla strumentazione.

L´azienda è nata nel 1998 come micromeccanica all´epoca proprio su sollecitazione di dentisti, quando l´implantologia (nicchia dell´odontoiatria che permette di applicare al paziente - con perdita parziale o totale di denti - le protesi) cominciava a fare capolino. Nel 2008 l´impresa è stata ribaltata come un calzino con la creazione del marchio Btk, a connotare i propri “prodotti”, l´impresa si è consolidata sempre più come una delle realtà avanzate a livello internazionale per l´implantologia dentale moderna e ha accentuato la spinta nei mercati mondiali. Non si è fermata. Nel 2013 ha rinnovato i modelli organizzativi di lavoro “sposando” il metodo giapponese della lean, produzione snella, che ha fatto registrare nel giro dell´ultimo anno un aumento del 45% di produttività e il 10% di efficienza complessiva di reparto. E ha un piano industriale che prevede la proiezione sempre più allargata nel mondo anche con un progetto di sviluppo in nuovi Paesi.
L´OFFICINA DEL SORRISO. Il lavoro certo non manca sia in Italia, dove l´impresa ricava il 60% del suo fatturato, che nel resto del mondo. E risponde ad una doppia esigenza come spiega il direttore generale Andrea Peloso: «Una funzionale che è quella di masticare bene e una estetica, cioè l´importanza di un bel sorriso». Che, a pensarci bene, vale quasi di più in alcuni Paesi: per una donna del Medioriente con il velo a lasciare scoperto solo il volto un bel sorriso fa la differenza. La Biotec si sviluppa nella zona industriale a Povolaro su più capannoni, tremila metri quadrati di superficie produttiva, 40 dipendenti, un giro d´affari di 5,5 milioni in crescita del 15% annuo negli ultimi 5 anni. Il cuore è l´officina “medica”: «Dalla barra al dentista siamo una delle poche realtà a seguire l´intero processo». Certo, una parte dei prodotti è da catalogo, ma il punto di forza è la possibilità di personalizzare i prodotti a partire da tac evolute. «Attraverso un processo digitale - spiega il dg - traduciamo quello che il medico e l´odontotecnico hanno realizzato in modo virtuale. Si tratta di professionisti a cui siamo di supporto fornendo loro la precisione del nostro processo industriale, per il paziente siamo garanzia di sicurezza».
I “PRODOTTI”. «Da qui - prosegue il dg - escono prodotti che seguono percorsi sia tradizionali che digitali: impianti dentali che sostituiscono la radice del dente (“viti”, ndr), componentistica per protesi sia da catalogo che personalizzata, strumentazione chirurgica per completare le protesi». Tutto ciò insomma che gira intorno ad una protesi, comprese le frese per creare il «sito» dove si inserirà la “vite” come pure gli strumenti per inserirla, dove poi saranno agganciate le “corone”. Un mondo che negli anni ha cambiato il modo di affrontare in buona sostanza la perdita dei denti. Per sostituire un dente che mancava, per esempio, una delle operazioni più comuni era quella di collegare i due denti confinanti limandoli e infilando dentro un un “ponte” per chiudere il buco, con buona pace della fibra ossea sottostante. «Mettendo una protesi artificiale sostenuta da un impianto la crescita dell´osso è mantenuta e la masticazione sollecitata. Un´altra vita».
“PONTI” NEL MONDO. Ricerca, collaborazione con università, innovazione hanno aiutato a fare il salto. Balzo aumentato con la rivoluzione lean applicata negli ultimi due anni «che ha interessato l´organizzazione delle macchine, la gestione degli utensili, la riduzione di tempi e sprechi e l´aumento dei pezzi prodotti». Con lo sguardo proiettato al futuro: «Ci siamo dati - osserva Peloso - obiettivi di crescita aziendale e di qualità del prodotto per essere di supporto al lavoro quotidiano del dentista e allargare il mercato». Oggi la Biotec serve Europa, Far East, Medio Oriente, Nord Africa. C´è un piano di sviluppo in Indonesia e nei Paesi Bric. La Russia è alle porte. Tutti popoli da far sorridere.

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