«Perde il Pd Sei in lutto, nonno?»

Lettere al giornale

Ho pensato a quanto mi ha "messaggiato" uno dei nipoti nella tarda mattinata di lunedì 5 marzo, man mano che si andavano delineando i risultati elettorali. Sapendo le mie idee sul Pd ha scritto: «Sei in lutto nonno ?.... il tuo partito lo ha preso di cattiveria perchè parla come scrivi tu. Politichese sempre e comunque, mentre noi vogliamo sentire roba pratica - schietta e diretta. Prossimo giro vota diversamente anche tu». Se quello che mio nipote definisce roba pratica schietta e diretta è il linguaggiousato, da tutti, in campagna elettorale ho tanto da ridire. E' stato piutosto un linguaggio in libertà, diretto alle pance e non alle teste e tanto, tanto lontano dalla verità. Pensavo a questo e a quello che avviene in questi giorni che è ancora più lontano dai "vaffà" gridati a squarciagolla, prima nelle piazze e poi negli incontri, voluti in streaming dai grillini al solo scopo di dimostrare che quello che dicevano in piazza lo dicevano anche nei luoghi che contano. Ci ricordiamo quello di Crimi e Lombardi con Bersani e quello di Grillo e Di Maio con Renzi nei quali non si è parlato di cose da fare ma voluti e usati solo per esprimere in pubblico e direttamente disprezzo all'uomo e alla classe politica?Non solo il popolo grillino ma tutti dovremmo rivederli quegli incontri e domandarci perchè ora che si tratta di realizzare un accordo che risponda alle promesse fatte e consenta di governare il Paese, ora lo si decide in pochi e nelle stanze ristrette. E su quello che dovrà essere il capo, solo loro due.Non erano cose che tutti dovevano sapere e vedere per renderle perfette con i famosi clic?

Giuseppe Meridio

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