Perché il sindaco va prosciolto

Il pm Severi sollecita il giudice Furlani ad archiviare l´inchiesta sul conto di Bertinazzi e del funzionario del Comune Stella

L´indagine partita dalla denuncia della ditta calabrese che aveva vinto l´appalto per costruire la caserma Cc, ma è stata sollevata

Il pm Alessandro Severi dopo averlo scritto nella richiesta di archiviazione, l´ha ribadito ieri al gip Stefano Furlani: «Il sindaco di Dueville Giuseppe Bertinazzi e il capo settore lavori pubblici Gian Luigi Stella vanno prosciolti dalle accuse loro rivolte dalla ditta Elle Due Costruzioni, sollevata dalla prosecuzione dell´appalto per la realizzazione della caserma dei carabinieri, perché sono infondate». Ma quali sono le ipotesi formulate da Gennaro Longo nella querela presentata in procura a Vicenza il 12 marzo di un anno fa? Parlano nientemeno che di peculato, concussione, abuso d´ufficio, distrazione di fondi pubblici e turbativa d´asta, infine truffa aggravata per ottenere finanziamenti pubblici. Accuse, come si legge, da far tremare i polsi, ma che per gli avvocati difensori Laura Piva e Gianluca Ghirigatto non solo sono destituite di valore, ma la segnalazione che ha dato il la alle indagini capovolge la realtà, perché se c´è una parte lesa nella vicenda della costruzione interrotta della caserma, poi conclusa da una impresa subentrante, questa è il Comune che «risulta essere creditore di 684 mila euro». Facendo intuire che nel momento in cui il gip Furlani firmerà l´archviazione l´attuale giunta in scadenza passerà al contrattacco per tutelarsi dalle affermazioni di Longo. Il quale, tramite l´avv. Mario Ruberto, rappresentato da un sostituto, ha insistito col gip affinché sia interrogato il sindaco, mentre finora è stato sentito solo il geometra Stella, per chiarire quelli che a suo avviso sono i punti oscuri del caso.
«In realtà - replicano Piva e Ghirigatto - l´iter dell´appalto della tenenza è stato trasparente. La Elle Due ha vinto la gara il 9 giugno 2011 con un notevole ribasso, per l´importo di 2,5 milioni di euro, e il cantiere è stato consegnato il 22 agosto. I lavori avrebbero dovuto essere ultimati entro 480 giorni. In realtà, l´impresa calabrese «fin da subito accumulava ritardi nell´esecuzione, come risulta dal verbale del 5 marzo 2002, con cui il Comune concedeva una proroga». Quando il ritardo ha raggiunto gli 89 giorni il Comune, sentito il direttore dei lavori, ha avviato la procedura di risoluzione del contratto come previsto dal codice dei contratti pubblici. «È stata cercata una soluzione bonaria - spiega Ghirigatto -, il Comune ha concesso una sospensione del procedimento di risoluzione su richiesta della ditta, ma nell´impossibilità è stata scelta la strada della risoluzione con danno». La controparte privata ieri ha insistito col gip per un supplemento di indagini a carico di Bertinazzi e Stella, ma per i difensori l´inchiesta fin qui svolta ha chiarito le eventuali responsabilità. «Elle Due dice di vantare ancora un credito di 394 mila euro verso il Comune - concludono Piva e Ghirigatto - ma il rapporto di dare e avere è diverso, siamo noi i creditori».

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