Perché il recupero del Bosco è incompiuto?

Lettere al giornale

Domenica 4 maggio mia moglie e io abbiamo fatto una passeggiata nella zona del “bosco di Dueville” tra prati e risorgive. La zona recintata, dove una volta c´erano gli allevamenti di trote, è stata oggetto di un piano di recupero finanziato con fondi europei.
L´opera sembra quasi finita: ci sono le passerelle nuove, bacheche illustrative, parapetti e quant´altro.
Il fabbricato è stato restaurato e un cartello illustrativo appeso al cancello recita che i lavori dovevano terminare qualche mese fa.
Bellissimo, però è tutto chiuso: l´erba è alta e tira aria di abbandono.
Perché è tutto fermo? Forse le vicende politiche delle Province hanno qualche peso oppure è la solita storia d´intoppi burocratici?
Abbiamo pensato che non dovrebbe essere questione di soldi, il finanziamento è stato fatto con fondi europei: forse qualche tecnico nostrano ha trovato un cavillo per bloccare tutto?
Ci chiediamo se si può smuovere le acque tramite il giornale, almeno sapere chi dobbiamo ringraziare per l´opera incompiuta.
Intanto ci accontentiamo di guardare da fuori il recinto, immaginando passeggiate per ora impossibili, con il rammarico per il solito pasticcio all´italiana.
Giulio Perdoncin
Letizia De Mori

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