Patto col prefetto «Sì ai migranti con regole certe»

DUEVILLE/1. Il Comune disponibile all'accoglienza . Stop ai privati

Dopo i cinque giovani del Mali arrivati in agosto se ne attendono a breve altri quattro, alloggeranno tutti nell'ex caserma dei carabinieri e lavoreranno

«Se il sindaco non fosse intervenuto confrontandosi con la Prefettura, ora ci sarebbero ben più dei cinque profughi attualmente presenti a Dueville. Ne sarebbero arrivati almeno altri diciassette, tramite due cooperative, ospitati da privati. E nessuno ne avrebbe saputo niente». La notizia è emersa durante l'ultimo Consiglio comunale. È stato il vicesindaco Davide Zorzo a testimoniare come l'amministrazione abbia agito per contenere l'emergenza: dialogando con il prefetto, la maggioranza è riuscita a controllare il fenomeno che sta preoccupando enti locali e amministratori, garantendo sia ospitalità che un costante monitoraggio. Lo conferma anche il sindaco Giusy Armiletti che dalle prime settimane di agosto ha iniziato un confronto con la Prefettura. «Il 12 agosto, giorno della richiesta ufficiale del prefetto di spazi per i migranti. Questo percorso aveva lo scopo di evitare la concentrazione di grandi gruppi di persone in un unico punto del territorio, preferendo una forma di accoglienza diffusa».La maggioranza ha dato la propria disponibilità ad accogliere piccoli gruppi, seguiti da educatori della cooperativa "Con te" di Quinto Vicentino. «Poche persone - precisa Armiletti - disponibili ad effettuare lavori di pubblica utilità e al massimo rispetto delle regole di vicinato». Attualmente sono cinque i migranti accolti a Dueville, negli ex alloggi del comandante della stazione dei carabinieri, in via Busnelli. Si tratta di uomini provenienti dal paese africano del Mali, di età compresa tra i 18 e i 32 anni, arrivati in Italia a giugno. «Dall'11 settembre i cinque ragazzi hanno iniziato a svolgere lavori di pubblica utilità ed è facile vederli in giro per il territorio a svolgere varie mansioni: volendo si possono scambiare due chiacchiere, anche se non parlano ancora bene l'italiano. Ma hanno iniziato a capirlo». I giovani africani si stanno occupando della pulizia di giardini e strade, della manutenzione del verde, oltre ad aiutare le famiglie in difficoltà economica nella coltivazione degli orti solidali. È previsto un loro impiego anche in occasione di eventi paesani e a supporto delle associazioni del territorio. «Al momento - annuncia il sindaco - abbiamo ipotizzato, assieme alla prefettura e alla cooperativa, l'inserimento di altre quattro persone nella stessa palazzina, non appena sarà disponibile. Non abbiamo, però, tempi precisi». Durante l'ultima seduta del Consiglio, l'argomento migranti è stato discusso in seguito ad una interrogazione di "Dueville Futura". «Positive le rassicurazioni sulle garanzie fornite dalla cooperativa, sul fatto che stanno lavorando e che arriveranno solo piccoli gruppi», commenta il consigliere Nicola Zaffaina. «Sulla questione privati, invece, ci credo fino ad un certo punto: voglio vedere per quanto tempo la maggioranza riuscirà a mantenere questa linea. La mancata trasparenza nel comunicare a tutta la comunità l'arrivo dei profughi, ci farà stare costantemente vigili».

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